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Vitamina J: a cosa serve la colina e quali sono gli alimenti che la contengono

Salute - 14 dicembre 2017

Conosciuta anche come Vitamina J, la colina è una sostanza organica fondamentale per il nostro organismo perché coinvolta nella produzione di acetilcolina, un neurotrasmettitore importantissimo per numerose funzioni del sistema nervoso.

Essa, infatti, influenza l’umore, il comportamento, l’orientamento e la memoria, oltre che essere indispensabile nella sintesi della fosfatidilcolina, uno dei componenti delle membrane cellulari, e della sfingomielina, fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi a livello cerebrale.

Tra le proprietà della Vitamina J troviamo prorietà antiossidanti, neuroprotettive e protettive per il cuore, ma riscontriamo anche un aiuto in caso di disturbi del fegato, dell’apparato circolatorio, disturbi percettivi e di tipo cognitivo.

Dal momento che la colina viene sintetizzata solo in parte dall’organismo, è necessario che la vitamina J venga integrata con l’alimentazione, scegliendo una dieta ricca di cibi a base di lecitina, che è la principale fonte di colina.

Gli alimenti che contengono la vitamina J sono soprattutto il tuorlo d’uovo, la soia, il caviale, i cereali e alcune verdure, come cavolfiori, lattuga e cavolo. Anche lo zenzero e il riso integrale contengono colina, così come i semi di soia, il fegato di tacchino e di vitello, il germe di grano e il lievito di birra.

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