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Romina Carrisi a Verissimo su Al Bano e Romina Power: “Sono delusa, non hanno pensato a noi figli”
Stampa articoloDopo lo scontro mediatico delle ultime settimane tra Al Bano e Romina Power, a fare chiarezza è Romina Carrisi, ospite domenica 10 maggio a Verissimo.
La figlia minore della coppia, 38 anni, ha scelto il salotto di Silvia Toffanin per dire quello che pensa senza schierarsi del tutto, ma senza nemmeno nascondere la delusione. “Sono delusa dal fatto che non hanno pensato a noi figli perché è vero che la loro storia l’hanno vissuta davanti a milioni di persone, ma è anche vero che esistiamo noi e ci hanno voluto loro al mondo”.
Come è cominciato tutto: da Belve a Domenica In
“Tutto è partito da una frase detta da mia madre durante l’intervista a Belve. Mio padre ha estrapolato un minuto di quell’intervista e ha reagito, a mio avviso, in maniera molto sproporzionata rispetto a quello che ha detto mia madre”.
Romina Power, ospite di Francesca Fagnani a Belve, aveva accusato l’ex marito di non essere stato presente nella famiglia dopo la scomparsa di Ylenia. Al Bano aveva replicato duramente a Domenica In.
La posizione di Romina Carrisi sulla madre è netta: “Non c’era malizia nelle parole di mia madre, non voleva ferirlo, non c’era rancore. Stava solo esprimendo una sua esperienza in un momento in cui aveva bisogno di sostegno in senso figurato e mio padre l’ha interpretato in maniera letterale”.
Sul padre: “Non gli dava il diritto di attaccare mia madre e di prendere altre situazioni che sono successe e vomitare in maniera pubblica tutto quello che ha vomitato”. Ma aggiunge di capire da dove viene quella reazione: “Credo che abbia una ferita enorme ancora aperta”.
“L’odio li rende ancora uniti”
“Loro non si parlano più. Vanno a periodi, ci sono troppi anni di incomunicabilità. Non c’è nemmeno la voglia di capirsi e mettere da parte l’ego”.
Poi quella frase che dice tutto: “C’è amore, ma se non c’è possibilità di amare si odia. Credo che l’odio crei un forte legame. Inconsciamente l’odio li rende uniti e a loro forse piace questa tempesta”.
Il tweet di Cristel e la famiglia divisa
Durante l’intervista di Al Bano a Domenica In, la sorella Cristel aveva pubblicato su X: “E comunque nessuno si arrabbia di più di un narcisista che si sente accusato di qualcosa che ha assolutamente commesso”. Romina Jr. ha confermato che le accuse erano rivolte al padre Al Bano: “Mia sorella l’ha presa male. Se ha sentito il bisogno di esternare questo pensiero è perché si è informata, voleva comunicare qualcosa”.
Romina Carrisi sceglie una posizione diversa da quella della sorella: vuole tenere il rapporto con entrambi. “Io ci tengo ad avere un rapporto con mio padre, voglio che lui sia il nonno di mio figlio. Voglio dei rapporti sani, voglio sviscerare ogni problema per capire come andare avanti. Perché dobbiamo soffrire per cose successe anni fa?”.
Loredana Lecciso e la famiglia allargata: “Non ci sono i presupposti”
“Io ci ho provato ad avere un ottimo rapporto con loro, ma non ci sono i presupposti. L’unica cosa che abbiamo in comune è mio padre. A Jasmine e Bido voglio un gran bene e ci sono per loro, ma c’è un’enorme differenza d’età”.
E aggiunge: “Siamo una famiglia allargata, ma possiamo andare d’accordo anche non sentendoci. Io voglio solo che lui sia sereno e felice”.
Ylenia: “Era una presenza assente. Ho fatto pace con questa vicenda”
Al centro di tutto c’è sempre Ylenia, la figlia scomparsa a New Orleans nel 1994 a 23 anni. “Anch’io ho dovuto superare la rabbia. Se ne parlava tanto fuori, sui media, ma in casa era un argomento tabù perché nessuno aveva elaborato questa tragedia. Entravo nella sua cameretta, leggevo i suoi diari, mettevo i suoi vestiti, guardavo le sue foto. Ho fatto pace con questa vicenda che mi ha causato tanto dolore”.
“Io prima non riuscivo nemmeno a pronunciare il suo nome. Era una presenza assente. Tutti i giorni c’era un riferimento a lei, ma allo stesso tempo c’era tanta omertà dentro casa”.
Sul disaccordo tra i genitori su cosa credere: “Mia madre è liberissima di pensare che lei esista ancora, non voglio che uno imponga il proprio pensiero sull’altro. Io credo che questo sia sbagliato. Per mio padre immaginarla viva immagino sia lacerante. Se mia madre comincia a credere che Ylenia non ci sia più, inizia a non esserci più nemmeno lei”.
Il ricordo finale che porta con sé: “Quando penso a mia sorella la penso come un personaggio di un film, il film finisce con quella telefonata che ci ha fatto e poi lo schermo va nero”.