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5 ottimi motivi per non picchiare mai i bambini

Mamma - 20 dicembre 2017

La violenza e le punizioni corporali non insegnano nulla, anzi, secondo diverse ricerche sono assolutamente diseducative! Dunque ecco 5 ottimi motivi per non picchiare mai i bambini, neppure quando perdiamo le staffe.

Una sberla non ha mai fatto male a nessuno, o almeno, non a noi che apparteniamo ad un’altra generazione. Oggi, invece, psicologi e sociologi raccomandano ai genitori di evitare le punizioni corporali perché non soltanto non si ottiene alcun risultato, ma in un certo senso autorizzano i bambini a usarle verso i loro coetanei. Ecco 5 ottimi motivi per non picchiare mai i bambini!

Le punizioni corporali compromettono il legame con i figli

È quasi impossibile provare amore e affetto nei confronti di chi ci ferisce per cui la classica sberla: specialmente se ripetuta e reiterata nel tempo, può rovinare per sempre il rapporto con i propri figli. Apparentemente questo tipo di castigo può produrre il risultato sperato perché ovviamente il bambino teme il gesto del genitore, ma a lungo andare troverà il modo di fare resistenza.

Picchiare i bambini insegna loro a picchiare gli altri

Bambini violenti e ostili a scuola spesso sono figli che vengono picchiati dai genitori e che hanno ben compreso la correlazione tra la rabbia e la punizione corporale. Secondo diverse ricerche, i bambini che hanno subito violenza in casa tendono a sviluppare comportamenti aggressivi anche dopo.

Se facciamo paura a un bambino fermiamo il suo apprendimento

Una punizione dovrebbe insegnare qualcosa, deve spiegare se stessa. Molte volte i bambini temono la sberla tanto da non comprenderne il motivo, soltanto perché subentra quella paura che li spinge a comportarsi in un certo modo, magari accettabile, ma senza davvero capire il motivo della punizione.

Comportamenti sessuali perversi

Diversi studi hanno dimostrato che la classica sculacciata sul sedere nella mente del bambino può far scattare inconsciamente una correlazione tra il dolore e il piacere sessuale e creare perversioni di questo genere durante l’età adulta. Concetti come dolore, sofferenza e piacere, se non ben inquadrati, nella testa di un bambino possono confondersi tra loro.

La legge del più forte

La violenza sui bambini è assolutamente diseducativa e insegna loro non soltanto che è ammissibile ferire gli altri, anche in senso fisico, ma che è uno strumento che consente di avere la meglio nelle situazioni ostili. Si tratta di un insegnamento assolutamente sbagliato, che a lungo andare può essere causa di comportamenti aggressivi anche durante l’adolescenza.

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