16 Luglio 2018 |

5 cose da sapere prima di affittare casa a studenti

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Le cose da sapere prima di affittare casa a studenti sono molte. Non solo consigli pratici, ma anche dritte sulle normative, sul contratto da stipulare e sulle detrazioni fiscali. Del resto, sono ormai tanti i locatori che decidono, complice la grande domanda, di affittare casa a chi studia e – magari – lavora anche. Ma quali sono le cose da sapere quando ci si appresta ad affittare casa a studenti?

Affittare casa a studenti conviene

Affittare casa agli studenti conviene? Se lo chiedono in molti, data l’enorme richiesta del mercato in tal senso. Ebbene, non sembrano esserci troppe circostanze a sfavore. Anzitutto, se si decide di affittare casa a studenti non si corre il rischio di avere a che fare con bambini piccoli; generalmente sono proprio questi che arrecano maggiori danni agli appartamenti. Inoltre il governo stabilisce spesso delle agevolazioni fiscali per chi decide di optare per questo tipo di contratto di affitto. In particolare, sono previste agevolazioni sull’imposta di registro e per quello che concerne l’Irpef (è infatti previsto uno sgravio di diversi punti percentuali). Per usufruire di tali agevolazioni, però, l’immobile deve avere una data categoria catastale (categoria catastale A), il contratto d’affitto deve essere fornito solo agli studenti fuori sede e può essere sottoscritto anche da più di uno studente. Infine, per il contratto agli studenti è prevista una durata inferiore rispetto a quella ordinaria.


Gli annunci devono essere social

I consigli che si possono dare a chi decide di affittare casa a studenti sono tanti. E’ fondamentale, anzitutto, assicurarsi che il locatario sia nelle effettive possibilità di corrispondere il canone per il periodo pattuito. Inoltre, per cercare l’inquilino più adatto alle proprie esigenze si consiglia di ricorrere agli annunci sui siti internet che si occupano di immobili oppure di predisporli sui social network. Sono proprio questi i canali più utilizzati dai giovani per la ricerca di un appartamento da affittare.

La normativa è più snella

La legge prevede una disciplina ad hoc nel caso in cui si decida di affittare casa a studenti. Il contratto rivolto a studenti universitari ha una durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi e può essere sottoscritto solo da studenti fuori sede. Nel caso di più studenti affittuari, questi sono responsabili in solido, cioè devono pagare il canone e gli oneri condominiali fissati dal contratto di locazione anche nel caso in cui uno di loro receda dal contratto anticipatamente. In tal caso, lo studente può essere sostituito con un altro studente, che subentra in tutto al contratto in corso.

L’immobile deve avere alcune caratteristiche

Per quanto riguarda l’immobile, questo deve appartenere alla categoria catastale A e deve essere dotato di impianti elettrici sottotraccia e dotati di sistemi salvavita. Le caldaie a gas devono trovarsi all’esterno o – se al chiuso – in ambienti molto aerati o dotati di un impianto di aspirazione. Infine, ai proprietari compete tutta la manutenzione, eccezion fatta per quegli interventi dovuti a danni causati dagli inquilini.

Affittare casa a studenti ha pochi rischi

I rischi che ci sono ad affittare casa a studenti non sono tanti. Un cenno, però, alla manutenzione: se è vero che gli studenti hanno un’età diversa dai bambini piccoli, è anche vero che, spesso, quando rompono qualcosa in casa (ad esempio una mattonella), hanno meno interesse ad aggiustarla. Una famiglia è sicuramente più responsabile. Il rischio di mancato pagamento del canone, invece, è minimo perché spesso sono i genitori ad occuparsene. Tuttavia, un rischio possibile è che gli altri condomini siano infastiditi dalla presenza degli studenti, che sono sicuramente più rumorosi e meno responsabili.

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Carmela Giglio

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