30 novembre 2011 |

Dermatite bambini: atopica seborroica da contatto. Riconoscerla e curarla

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Il termine proviene dal greco derma-dermatos e indicare un’infiammazione della pelle. Le cause di tale infiammazione sono diverse ma tutte riconducibili a una serie di tipiche reazioni infiammatorie, di natura immunitaria, da parte della pelle.

Specialmente la pelle dei bambini che, per natura, oltre ad essere molto delicata, è anche più predisposta ad arrossamenti, è più facilmente soggetta a questo genere di fenomeno. L’insorgere dell’infiammazione non deve comunque destare particolare apprensione da parte del genitore ma dev’essere presa subito in considerazione assieme a un pediatra, non appena se ne riconoscono i sintomi. Di solito le dermatiti sono tra le infiammazioni più comuni e, fortunatamente per i bambini, anche transitorie. Può succedere, però, che alcune di queste infiammazioni siano il segno sulla pelle di una malattia interna. La visita pediatrica è, perciò, la prima cosa da fare.

Le dermatiti, generalmente si sviluppano su più parti del corpo a seconda della natura infiammatoria di solito sono interessate quelle del viso, degli arti e del culetto. Le sostanze che più frequentemente sono in grado di sviluppare dermatiti allergiche nei bambini sono differenti a seconda dell’età:

  • nella prima infanzia a causa di oggetti da succhiare (soprattutto di gomma), pannolini e colle
  • nei bambini in età prescolare a causa dei vaccini e farmaci topici contenenti mercurio, giocattoli e bigiotteria (nichel, gomma e colle)

A seconda del fattore scatenante si possono distinguere in:

  1. atopica (eczema)
  2. seborroica
  3. da contatto

Ma ci sono dermatiti che compaiono per altre cause, tra cui quella genetica.

La dermatite atopica bambini: riconoscerla e curarla

La dermatite atopica può essere anche di origine genetica. Alcuni bambini, infatti, rispetto ad altri sono predisposti a sviluppare reazioni allergiche e, quando la reazione è a carico della pelle, si parla di dermatite atopica. La dermatite atopica si manifesta con chiazze di forma rotonda e di colore rosso localizzate dietro le ginocchia e a livello dell’articolazione dei gomiti, le cosiddette pieghe flessorie degli arti. E’ solitamente pruriginosa e investe anche le zone del viso come la fronte e il cuoio capelluto.

Le cause sono diverse:

  • sbalzi di temperatura
  • clima freddo
  • acari
  • sostanze a ph troppo acido per il piccolo
  • alimenti che possono rivelarsi irritanti come lo stesso pomodoro, il cui ph è estremamente acido. Gli agrumi possono essere un fattore irritante per i bambini.
  • Da evitare gli indumenti sintetici

Generalmente la cura per la dermatite atopica è semplice. Si basa sull’utilizzo di pomate antinfiammatorie e creme idratanti ad uso topico. E’ consigliabile sempre la visita del pediatra e la sua stretta prescrizione specialmente per le pomate antinfiammatorie che spesso presentano nei loro eccipienti o come principio attivo il cortisone. Quando la terapia topica con creme e/o pomate non dovesse funzionare, è possibile seguire il Programma di educazione terapeutica. In Italia è presente la Fondazione per la dermatite atopica. La fondazione sostiene diversi centri specializzati in tutto ilo mondo. Diversi sono i centri italiani che adottano il Programma terapeutico. Possiamo trovarli a Padova, Milano, Bologna, Roma, Palermo. Ogni centro segue il bambino e la sua famiglia nella delicata fase di accettazione della malattia e di cura della stessa. Infatti, grazie anche al supporto psicologico da parte degli esperti, si aiutano anche i suoi genitori a superare in maniera non traumatica questa malattia sicuramente fastidiosa, ma nè grave, nè contagiosa. Infatti la dermatite atopica guarisce spontaneamente senza esiti cicatriziali.

La dermatite seborroica ed eczema bambini: riconoscerla e curarla

La dermatite seborroica è caratterizzata da lesioni squamose giallastre: si parla di squame giallo-untuose che, a differenza dell’eczema, non causano prurito e sono a carico del cuoio capelluto dove formano la nota crosta lattea. Le altre zone del corpo interessate a questo tipo di dermatite sono: le sopracciglia, le ascelle, la regione posteriore dell’orecchio. La causa della dermatite seborroica nel bambino, potrebbe derivare da un fattore materno che si trasmette attraverso la placenta e che è in grado di attivare momentaneamente la secrezione delle ghiandole sebacee del piccolo. Si pensa sia una manifestazione cutanea idiopatica a sé stante e cioè, non legata a nessun’altra causa. Nei casi più complessi, la dermatite seborroica potrebbe essere la prima manifestazione della dermatite atopica o della psoriasi. Generalmente la cura sembra essere la vaselina salicilica che aiuta nell’asportazione delle squame o altri emollienti come gli stessi oli essenziali.

Un’altra zona del corpo del bambino che è interessata alla dermatite seborroica, è il culetto. In questo caso si parla di dermatite da pannolino o eritema. La manifestazione della dermatite da pannolino è da attribuirsi sicuramente a diversi fattori tra cui il materiale sintetico del pannolino,  dal ristagno di urine e feci sulla cute. Se non presa in tempo, si può verificare anche l’insorgere di una micosi. Le zone infiammate sono quelle degli incavi della pelvi, con arrossamento delle convessità genitali (glutei e genitali esterni), parte superiore delle cosce, la parte anteriore e posteriore del tronco a contatto con il pannolino. In quest’ultimo caso si ha anche un’infiammazione per sfregamento.

La cura per questo tipo di dermatite comporta un cambio frequente del pannolino. Si può addirittura pensare di sostituire il pannolino tradizionale con uno di lino o cotone. E’ sempre meglio risciacquare e pulire a ogni cambio di pannolino, le zone interessate con acqua corrente tiepida e sapone neutro. Successivamente, servendosi di un batuffolo di cotone, si deve tamponare l’ano con dell’olio alle mandorle o di oliva. Applicare una pasta protettiva all’ossido di zinco.

Dermatite da contatto bambini: riconoscerla e curarla

La ripetuta esposizione della pelle a determinati agenti o sostanze, causa una reazione infiammatoria denominata dermatite da contatto, caratterizzata dalla comparsa di arrossamento, piccole vescicole e prurito. La dermatite da contatto si scopre con i patch test epicutanei. Essa può scaturire anche a seguito dell’eczema ma, in genere, la continua applicazione di creme, pomate ed emulsioni, aumenta il rischio di una dermatite irritativa che può causare un’allergia da contatto. Lo stesso pannolino può causare una dermatite da contatto per reazione allergica al materiale dello stesso. Se non passa con il cambio di abitudini alimentari e pannolino, è meglio verificare attraverso i test epicutanei la possibile intolleranza o allergia.

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