10 giugno 2014 |

Il primo bagnetto del neonato, consigli utili

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Il primo bagnetto del neonato per i genitori è sempre fonte di paura e di stress, specialmente se mal consigliati. Ecco tante dritte per affrontare con serenità uno dei momenti più belli tra mamma, papà e bebè!

Il primo bagnetto è un momento emozionante per i neogenitori ma molto carico di ansie e stress perché la prima volta non si sa bene dove mettere le mani e si ha quasi paura di far male al piccolo. In genere, o forse lo facevano una volta, in ospedale prima delle dimissioni le puericultrici mostravano ai genitori in che modo fare il primo bagnetto al neonato in modo tale che a casa non venissero colti dal panico, ma nel caso in cui nessuno ve lo abbia spiegato, oggi proviamo noi a darvi qualche consiglio utile.

Quando va fatto il primo bagnetto

Cominciamo dal “quando” che è già di per sé abbastanza complicato dato che esistono due teorie: alcuni sostengono che il bagnetto al neonato vada fatto soltanto dopo la caduta del moncone ombelicale che avviene generalmente intorno ai 10-15 giorni successivi alla nascita; altri invece rassicurano le mamme dicendo loro che non è assolutamente necessario aspettare e che il bagnetto lo si può fare già dal giorno dopo il ritorno a casa, basta semplicemente asciugare il moncone del cordone ombelicale  per bene e subito, esattamente come si dovrebbe fare ad ogni cambio di pannolino. E’ importante comunque scegliere un momento in cui entrambi i genitori siano presenti, tranquilli e anche rilassati: il bagnetto è un rituale di contatto tra mamma, papà e bebè.

Come fare il bagnetto al bebè

E’ davvero necessario acquistare il bagnetto o va bene anche il lavandino? In realtà la maggior parte delle coppie che non hanno molto spazio in casa preferiscono immergere il bebè nel lavandino del bagno ma sarebbe preferibile usare una vaschetta perché consente di immergere il bambino fino all’altezza delle spalle tenendolo al calduccio soprattutto d’inverno. Inoltre in questa fase il neonato sentendosi completamente immerso nell’acqua tende a riprovare quella sensazione piacevole vissuta per nove mesi nel liquido amniotico.

La temperatura dell’acqua per il bagnetto del neonato non dovrà essere né troppo calda né troppo tiepida: gli esperti consigliano di immergere il neonato in acqua a 37° C, da misurare con gli appositi termometri da bagno; la temperatura della stanza, invece, non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 20° C. Il bagnetto deve durare non più di 10 minuti poiché in questa fase l’acqua, a causa della pelle molto delicata dei bambini, potrebbe causare desquamazioni. Per lavare il neonato vanno rigorosamente utilizzati detergenti specifici con formule molto delicate.

Ricordate che quando si immerge il bebè nell’acqua bisogna sempre utilizzare una mano per sostenere il collo e la testa, mentre l’altra si occuperà di lavare pancia, gambe e piedini. A questo punto mettete il piccolo su fianco facendogli poggiare il pancino sul vostro braccio e con l’altra mano lavategli la schiena. Le prime volte, se vi sentite particolarmente impacciate potete farvi aiutare del papà.

Finito il bagnetto prendete in braccio il piccolo, avvolgetelo in un accappatoio o un asciugamano e tamponategli delicatamente la pelle soprattutto nelle pieghe cutanee, quindi sotto collo, ascelle e in tutte le zone in cui la pelle se umida può macerarsi con facilità. Non applicate né talco né crema idratante.

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