31 maggio 2018 |

Infertilità: come funziona la stimolazione ovarica e quali sono i rischi

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Vediamo come funziona la stimolazione ovarica e quali sono i rischi di questa tecnica farmacologica o naturale per aumentare le possibilità di rimanere incinta.

Che cos’è e come funziona la stimolazione ovarica?

La stimolazione ovarica consiste nell’induzione forzata dell’ovulazione attraverso l’utilizzo di farmaci, in modo che le ovaie producano follicoli di almeno 18 mm di diametro (maturi) contenenti gli ovocita da fecondare. Questa terapia innovativa serve per sbloccare le tube uterine a lasciare il passaggio libero agli ovociti e ad aiutare l’utero a veicolare gli spermatozoi.

Stimolazione ovarica naturale

La stimolazione ovarica avviene tramite i farmaci, in particolare con clomifene citrato, usato nei casi di donne con un compagno fertile ma con una disfunzione ovarica, oppure con ormoni a base di gonadotropina che vanno ad agire direttamente sulle ovaie, provocando la produzione di ovociti e lo sviluppo follicolare.
Per chi invece vuole astenersi dalle cure farmacologiche e provare ad avere una stimolazione ovarica naturale, come si fa? L’ormone che ha significato nel processo dell’ovulazione è il progesterone. In medicina tradizionale, se il progesterone è scarso, si sostiene la seconda fase del ciclo utilizzando integrazioni progestiniche per via orale o per via vaginale. Nella medicina naturale lo stesso aiuto potrà ottenersi con lo Yam, il progesterone naturale, da usare come semplice crema da applicare sulla cute nella fase post ovulatoria.

Per stimolare l’ovulazione debole alcuni medici consigliano il rimedio omeopatico chiamato “follicolinum“, che spinge l’ovulazione e la migliora stimolandola, così come anche il farmaco omeopatico “ovarinum“, che può sostenere il lavoro dell’ovaio e aumentare le probabilità di rimanere incinta.
Inoltre, il Maca migliora la follicologenesi, la riserva ovarica nelle donne mature, lo sprint verso la sessualità e la qualità dell’ovulazione. Ci sono in natura molti rimedi per stimolare la fecondazione, ma è doveroso dire che se si vuole rimanere incinta e si hanno particolari disturbi ovarici è necessario sempre farsi seguire da un medico per avere una risposta sicura. Nei casi di infertilità, invece, la stimolazione ovarica deve essere necessariamente farmacologica e assistita con la FIVET.

Stimolazione ovarica, effetti collaterali e rischi

Si parla di effetti collaterale della stimolazione ovarica riferendosi al fatto principale che il corpo viene stimolato tramite farmaci che a loro volta hanno effetti collaterali. Questi, perciò, sono da intendersi relativi al singolo farmaco utilizzato nella  stimolazione ovarica e non al processo in sé. Tra gli effetti collaterali si possono perciò avere un certo aumento di peso, diarrea o nausee.

Quando iniziare la stimolazione ovarica?

In genere l’assunzione di farmaci inizia con l’inizio del ciclo ma è vivamente sconsigliato il fai da te. Ogni caso e ogni tipo di infertilità ha un suo quadro, motivo per cui usare farmaci di stimolazione ovarica senza la supervisione e il controllo del medico può essere molto pericoloso. I rischi della stimolazione ovarica, infatti, riguardano proprio i tempi e i modi di somministrazione degli ormoni che devono essere assunti per varie vie (orali, endovena…) nel preciso momento del monitoraggio al fine di ottenere il risultato sperato e non una inutile stimolazione ovarica che, nella peggiore delle ipotesi, può portare ad una iper-stimolazione e a nessun risultato positivo per la fertilità, se non  forti dolori addominali.

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