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Sarahah, come funziona l'app per inviare messaggi anonimi e quali sono i rischi

Società - 31 agosto 2017 Vedi anche: Novità

Tecnologia: Sarahah, la app dei messaggi anonimi, come funziona e come usarla senza rischi? La app che ha fatto discutere i social questa estate può essere un simpatico svago, ma bisogna stare attenti e sorvegliare i più giovani: ecco in cosa consiste la app Sarahah.

Ormai non esiste più un campo che non abbia almeno una app per smartphone dedicata: dagli incontri d’amore alle ricette di cucina, dalla possibilità di trovare parcheggio fino alle app dedicate al guardaroba, tutto quello di cui abbiamo bisogno sembra racchiuso nel nostro cellulare. Se molte, però, sono app utili da consultare, lo stesso non si può dire per altre, nate per lo svago ma che possono diventare insidiose, se non pericolose. È il caso della chiacchieratissima Sarahah, app che ha fatto discutere i social per tutto il mese di agosto: vediamo di cosa si tratta e quali sono i rischi di questa applicazione per smartphone.

Sarahah: cos’è?

Sarahah permette di inviare messaggi anonimi a chi ha installato questa app sul proprio telefono. I messaggi, completamente anonimi, non permettono replica né è possibile rintracciare il mittente. La app è stata sviluppata da un giovane saudita che, fino al 2016, lo aveva concepito come semplice sito internet; lo scorso mese di giugno è poi arrivata la versione per smartphone, in lingua inglese, e i download sono stati milioni. E’ una app, dunque, che permette di dire con franchezza quello si pensa di qualcuno senza incappare in liti o figuracce.

Sarahah: i rischi

Il fenomeno del cyberbullismo, ovvero le minacce e le offese a mezzo social, è diventato un problema concreto tanto che le istituzioni si stanno muovendo su più fronti per arginarlo. Giovanissimi e meno giovani rischiano di incappare in insulti pesanti e spesso, perfino sui social, rintracciare chi ha commesso un reato è difficile. Sarahah rischia di alimentare questo sistema mostruoso perché, di fatto, l’anonimato protegge chi scrive, che potrà dunque darò fondo al suo odio, spesso ingiustificato. L’ideatore è corso ai ripari e gli utenti possono bloccare alcuni profili, scegliere di eliminare alcune parole chiave e decidere di mostrarsi solo ad una ristretta platea, ma i giovani spesso non sono del tutto in grado di utilizzare con intelligenza questi mezzi. Sono proprio gli adolescenti i più esposti, perché quello che ad alcuni può sembrare uno scherzo, recepito da un giovane insicuro può trasformarsi in una ferita difficile da gestire.

Articolo scritto da: Elisa

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