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IL PEDIATRA RISPONDE

Il Dottor Alberto Ferrando è Pediatra, Presidente dell’Associazione Pediatri Liguri e Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria della Liguria. Istruttore Nazionale Rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore. Formatore di Corsi di Primo Soccorso Pediatrico. Collaboratore a trasmissioni televisive e quotidiani su temi pediatrici. Risponde alle domande delle mamme cercando di aprire un dibattito tra medico e genitore, orientato a decifrare i bisogni dei bambini.

Dentizione del bambino e febbre: dalla sintomatologia agli altri disturbi, ecco che cosa sapere.

Mamma - 30 maggio 2018 Vedi anche: Il pediatra Risponde, Pediatria

Si sente parlare spesso di febbre da dentizione del neonato. Quando spuntano i dentini i bambini possono avere la febbre? Quali sono i sintomi e i disturbi? Vediamo.

Nella pratica quotidiana, che pur non avendo il rigore di una pubblicazione scientifica ha pur sempre il suo valore, capita di osservare che alcuni bambini presentino qualche disturbo in concomitanza con l’eruzione dentaria mentre la maggior parte dei bambini non presenta alcun disturbo. Tra questi disturbi, che si ripetono in alcuni bambini, si possono riferire irritabilità, disturbi del sonno, calo dell’appetito, alterazioni dell’alvo (diarrea o stipsi) e in alcuni di questi compare una febbricola.

Per quanto riguarda la febbre da dentizione, invece, bisogna considerare che potrebbe non esistere un disturbo scientifico di questo tipo. Sebbene sia vero, infatti, che nel periodo in cui spuntano i denti (periodo molto lungo che va dai 6 mesi ai 2 anni e mezzo), le febbri dei bambini siano frequenti, non è altrettanto vero o accertato scientificamente che esista la febbre da denti.

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Una revisione di studi recenti dimostra, infatti, che la dentizione può associarsi a disturbi locali, come il dolore alle gengive, o generali, come l’irritabilità, ma che essa non è associata a febbre. Nel 2007 una metanalisi pubblicata su un’autorevole rivista internazionale (Tighe M, et al. Arch Dis Child 2007; 92: 266-28) concluse che non ci sono evidenze sul fatto che la dentizione procuri febbre; non si può nemmeno dire che esistano con certezza sintomi specifici della dentizione (in uno degli studi prospettici presi in considerazione l’ipersalivazione, l’arrossamento gengivale, l’irritabilità o l’alvo irregolare mancano del tutto in più del 35% delle eruzioni) e quindi non bisogna mai accettare una diagnosi di comodo di “febbre da denti“, senza aver prima escluso altre cause.

Se la febbre è alta e dura più giorni è da escludere a priori che possa trattarsi di dentizione e la causa va cercata altrove.

Per saperne di più, visita il blog del Dott. Ferrando

Articolo scritto da: Dott. Alberto Ferrando

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