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Bambini e dieta vegana: cosa dice la legge?

Mamma - 15 febbraio 2018 Vedi anche: Pediatria

Bambini e dieta vegana: ecco i rischi per i genitori e cosa dice la legge al riguardo. Che cosa accade quando un genitore impone una dieta vegana ai figli? Negli ultimi anni la dieta vegana viene seguita in maniera rigorosa e talvolta tale alimentazione viene imposta anche ai figli che, pertanto, sono costretti ad escludere dal loro regime alimentare alimenti di origine animale. Tuttavia diversi esperti nutrizionisti sono d’accordo nell’affermare che tale alimentazione sia inappropriata per un corretto sviluppo, proprio perché carente di elementi e nutrienti essenziali per l’organismo. Ma cosa dice la legge a riguardo?

La dieta vegana esclude dall’alimentazione prodotti e alimenti di origine animale, come ad esempio latte di derivazione animale, uova, carne, miele, pesce. Molto spesso sono proprio i genitori ad imporre ai propri figli questo regime alimentare restrittivo che prevede unicamente alimenti di origine vegetale. Ma in tal caso quali sono i rischi e le responsabilità dei genitori dal punto di vista giuridico?

Secondo la legge la responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi i genitori e le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute devono essere prese di comune accordo. Per salvaguardare la loro salute, se i bambini non presentano allergie alimentari o altre specifiche intolleranze, non ci sono ragioni che giustificano la scelta dei genitori di imporre ai minori un regime alimentare vegano. Pertanto è giusto che i bambini seguano un regime alimentare privo di restrizioni e che possa garantire loro una corretta crescita.

Una nuova proposta di legge, poi, punirebbe con la reclusione fino a un anno chiunque imponga o adotti nei confronti di un minore sottoposto alla sua responsabilità genitoriale o a lui affidato, una dieta alimentare priva di nutrienti essenziali per una crescita sana ed equilibrata. Inoltre, in base ad una nuova disposizione normativa, se dall’imposizione di una particolare dieta ne scaturisce una malattia o una lesione personale, si applica la pena della reclusione da due anni e sei mesi a quattro anni. Se, invece, ne deriva la morte del minore, la pena prevista è dai quattro ai sei anni di carcere. La proposta di legge prevede inoltre che le pene previste siano aumentate quando tali condotte siano state adottate nei confronti di minori di anni tre. Infatti, la dieta vegana viene sconsigliata fino ai due anni d’età del bambino.

In ogni caso, che sia una scelta giusta o sbagliata, se si sceglie di far seguire una dieta vegana o vegetariana ai bambini, è sempre meglio rivolgersi a specialisti esperti in nutrizione in età pediatrica ed effettuare controlli periodici per stabilire la salute del bambino.

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