03 Aprile 2021 |

Niente assorbenti dopo la 18? La testimonianza di Alessia Ria

di Alice Marchese

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
  • L’episodio di Alessia Ria 
  • Niente assorbenti dopo la 18?
  • La precisazione della Regione
  • Cosa succede nel resto del mondo?

Quella degli assorbenti è una tematica alquanto spinosa in Italia. Questo episodio è raccontato da Alessia Ria, 22 anni, di Collepasso (Lecce); la ragazza si è sfogata sui social in merito ad uno spiacevole evento avvenuto martedì sera.

Niente assorbenti dopo la 18?

“Questa sera sono andata a comprare due pacchi di assorbenti ma mi è stato vietato perché non sono considerati “beni di prima necessità”. Quindi non solo sono considerati “beni di lusso”, non solo paghiamo il 22% di Iva, ma adesso devo anche privarmi di un qualcosa di cui io e miliardi di donne abbiamo bisogno ogni mese!”.

Immediatamente è diventato virale sul popolare social network. “O certifichi di avere il ciclo o lamentati con il sindaco”. Al netto della sgarbataggine, l’indiretto riferimento era all’ordinanza con cui venerdì scorso il presidente regionale Michele Emiliano ha fatto entrare la Puglia nella cosiddetta «zona rossa rafforzata», che recita: “Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, tutte le attività commerciali consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (articolo 45), chiudono alle ore 18,00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie”.

La precisazione della Regione

Leggendo il testo viene naturale chiedersi se gli assorbenti non siano a tutti gli effetti articoli da farmacia. La risposta è sì, ma la precisazione della Regione è arrivata soltanto all’indomani, proprio a seguito dell’ondata di indignazione scaturita dal racconto di Alessia. Al punto 16 delle Faq – “Posso acquistare gli assorbenti nei negozi di generi alimentari dopo le 18?” – si legge infatti: “Premesso che, anche dopo le 18, è consentita la vendita con consegna a domicilio, agli esercizi di vendita di generi alimentari che non sono tenuti all’obbligo di chiusura alle 18, è consentita la vendita di assorbenti, data la loro specifica funzione, entro l’orario della chiusura ordinaria”. Quello del supermercato, in sostanza, si è rivelato un ingiustificato eccesso di zelo. Ma va anche detto che l’ordinanza non era chiarissima.

“Mi sono sentita privata di un qualcosa che ho”

La 22enne puntualizza di non essere arrabbiata con i responsabili del punto vendita: “Ci tengo a dire che non ho nulla contro tutte le persone che lavorano nei supermercati, anzi, non è giusto che ancora dopo un anno di pandemia le persone debbano privarsi ancora del loro lavoro”, ha scritto in un post successivo.

Poi ha aggiunto: “Sono una semplice ragazza di 22 anni che nel suo piccolo vi chiede di non stare in silenzio, di parlare sempre e cercare aiuto quando serve! Due giorni fa mi sono sentita in imbarazzo, mi sono sentita privata di un qualcosa che ho e non posso fare a meno di avere! Mi dispiace che per alcune donne questo sia una stupidaggine ma credo che nel 2021 viviamo ancora in “un mondo troppo asessuato, dove l’unico sesso a prevalere sia quello maschile”, come diceva Carla Lonzi”.

Che succede nel resto del mondo?

Continua la lotta per la parità di genere e di emancipazione di un paese. Un problema a dir poco secolare è quello della gestione della vendita e della distribuzione degli assorbenti. Mesi fa, la Scozia è diventata la prima nazione al mondo a fornire gratuitamente prodotti igienici familiari per chiunque ne abbia bisogno, e l’Italia continua a non abbassare l’Iva dal 22% al 5%.

Il Regno Unito abbandona la Tampon Tax

Ad inizio anno il Regno Unito abbandona la Tampon Tax:  le attiviste britanniche per anni avevano lottato per il conseguimento di questo obiettivo apparentemente difficile da raggiungere. Londra ha abolito l’Iva sui prodotti igienici finora tassati al 5% perché considerati da Bruxelles beni non essenziali.

Distribuzione gratuita di assorbenti anche nello Sri Lanka

Ma, nonostante questo scenario, lo Sri Lanka ci conferisce una preziosa notizia. Com’è riportato dal The Guardian e da D-Repubblica. Grazie anche all’intervento di alcune associazioni locali, stanno introducendo una misura a sostegno delle fasce più povere che prevede la distribuzione gratuita di assorbenti prodotti nello Sri Lanka.

Buone notizie anche dalla Francia

Adesso è il turno della Francia. La decisione è stata comunicata dalla ministra per l’Insegnamento superiore e la Ricerca, Frédérique Vidal, la quale ha annunciato che da settembre saranno gratuiti e disponibili in appositi distributori in tutte le università e le residenze studentesche