22 marzo 2018 |

Dieta aproteica: cosa mangiare e a chi fa bene

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Per dimagrire spesso seguiamo dieta ad alto tasso di proteine, invece qualcuno segue la dieta aproteica, un regime alimentare con un apporto proteico più basso degli standard. Dunque ecco tutto quello che dovreste sapere sulla dieta aproteica: cosa mangiare, a chi fa bene e chi può seguirla senza rischi.

Non facciamo che parlare di diete proteiche e chetogeniche, eppure esiste anche la dieta aproteica, ovvero un’alimentazione che prevede una notevole diminuzione del consumo di proteine rispetto agli altri macronutrienti assunti. Dunque ecco tutto quello che c’è da sapere sulla dieta aproteica: cosa mangiare, a chi fa bene e chi invece non dovrebbe seguirla.

Dieta aproteica: chi può seguirla

Di solito chi segue una dieta aproteica lo fa per via di patologie particolari che rendono necessario diminuire l’apporto proteico, tenendo conto che mediamente il loro consumo è compreso tra 0,9 e 1,1 grammi per kg di peso. Chi segue la dieta aproteica invece deve settare l’alimentazione su valori che oscillano tra 0,5 e 0,8 grammi per chilo. In tal caso vengono ridotte sia le proteine di origine animale che vegetale, non per forza però aumentando il consumo degli altri nutrienti o stravolgendo le proprie abitudine alimentari, è questo il motivo per cui ormai in farmacia e nei negozi specializzati vendono anche pasta e biscotti aproteici.

In teoria questa dieta dovrebbe essere seguita soltanto da chi soffre di disfunzioni epatiche e renali, quindi da soggetti che sono costretti a seguire la dieta aproteica per questioni di salute. Per esempio, invece, la dieta aproteica per i diabetici non è particolarmente indicata, dato che in questi casi andrà ridotto il consumo di carboidrati, quindi di un’altra tipologia di alimenti.

Vi starete sicuramente chiedendo se la dieta aproteica per dimagrire è efficace, ma no, non lo è assolutamente, specialmente se considerate che diminuendo l’apporto di proteine raggiungerete il fabbisogno calorico giornaliero incrementando il consumo di carboidrati e lipidi.

Dieta aproteica: ricette e menù tipo

Non sapete come organizzarla? Ecco un esempio di dieta aproteica settimanale partendo da una giornata tipo e variando di volta in volta gli alimenti, scegliendo opportunatamente tra quelli delle medesime categorie, quindi per esempio latte fresco al posto dello yogurt, o variando i condimenti della pasta ma puntando sempre sulle verdure, a meno che non vogliate rinunciare al secondo; in questo caso potrete anche condire la pasta con il sugo di polpette.

Colazione
Yogurt magro alla frutta oppure macedonia, o ancora due fette biscottate con marmellata. Un caffè.

Spuntino
Un frutto

Pranzo
70 grammi di pasta aproteica con pomodoro o verdure oppure 150 grammi di minestrone di verdure. 80 grammi di carne rossa oppure 100 grammi di carne bianca.

Merenda
Un frutto

Cena
Mozzarella con contorno di verdure oppure 80 grammi di pasta aproteica con verdure.

Dieta aproteica: effetti collaterali

Innanzitutto bisogna sottolineare che una dieta proteica andrà seguita sotto la supervisione del medico e in quei casi in cui effettivamente lui reputi sia necessario, anche perché in effetti possono esserci effetti collaterali e controindicazioni. Uno dei primi effetti collaterali della dieta aproteica è la riduzione della massa muscolare. Se si considera inoltre che gli anticorpi di fatto sono proteine, è possibile che a lungo andare il sistema immunitario ne possa risentire.

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