Microfototerapia, un rimedio per le malattie della pelle

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La microfototerapia è un rimedio per le malattie della pelle come la vitiligine e la psioriasi. Vediamo in che cosa consiste e quali risultati aspettarci da tale trattamento innovativo!

Attualmente la fototerapia rappresenta una delle scelte terapeutiche più efficaci e sicure nel trattamento della psoriasi in placche localizzata e nella cura della vitiligine. Mentre le tecniche fototerapiche tradizionali però, trattano globalmente le superfici corporee, la microfototerapia permette di trattare esclusivamente la zona interessata, con il vantaggio di far assorbire una quantità di radiazioni inferiore anche a mille volte rispetto quella che viene captata dall’organismo con un trattamento integrale.

La microfototerapia è infatti una tecnica localizzata capace di stimolare con raggi di luce calda o fredda solo le zone affette da vitiligine e/o psoriasi, escludendo quelle sane dal bombardamento di luce. In questo modo, questo trattamento permette di non incrementare il contrasto tra la pelle sana e quella colpita dalle malattie della pelle stessa.

In generale, la microfototerapia è in grado di riattivare le cellule melanocitarie addormentate con una risposta in termini di ripigmentazione importante e che si può già vedere entro 4 o 5 mesi dall’inizio della terapia.

C’è da dire, però, che il trattamento di microfototerapia ha una durata complessiva variabile secondo l’estensione delle aree affette e della risposta individuale. Essa può essere utilizzata per curare zone del corpo come il volto, l’inguine, le ascelle, i genitali, il collo, il seno e le cosce, le mani e i piedi. Solitamente sono necessarie dalle 7 alle 10 sedute per avere una guarigione delle singole chiazze di vitiligine nel singolo paziente.

Microfototerapia per curare la psoriasi

Per quanto riguarda la psoriasi, il tipo di microfototerapia migliore è quella fatta attraverso un’apparecchiatura in grado di effettuare una microfototerapia selettiva attraverso l’emissione di piccole dosi di raggi ultravioletti controllati di tipo B a banda stretta sulla zona colpita dalla psoriasi; la tecnica non necessita della somministrazione concomitante di farmaci.

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Microfototerapia per curare la vitiligine

Per quanto riguarda la vitiligine, la migliore Microfototerapia invece è quella di ultima generazione a luce fredda, diretta esclusivamente sulle macchie e in grado di riattivare i melanociti che, in chi soffre di vitiligine, sono “addormentati”. Una volta stimolate, le cellule melanocitarie ritorneranno a produrre melanina.

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