06 settembre 2018 |

Depressione in gravidanza, come riconoscerla e cosa fare

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Gravidanza

Cosa fare in caso di depressione in gravidanza? E come riconoscerla? Come è noto, i nove mesi di gestazione sono un periodo particolarmente delicato per la donna, che si trova ad affrontare cambiamenti fisici importanti. Tutto questo si riflette sulla psiche. Inoltre la futura mamma potrebbe risentire di un forte senso di inadeguatezza, che la fa sprofondare nella depressione. Cosa fare allora? E quali sono i sintomi della depressione in gravidanza?

Depressione in gravidanza, come riconoscerla

Per molto tempo gli esperti si sono preoccupati esclusivamente di depressione post partum, cioè di quello stato di ansia e tristezza che spesso accompagna la nascita del bambino. In realtà anche la depressione in gravidanza è molto comune. E’ chiaro che tutto dipende dagli enormi cambiamenti, anche fisici, che la donna sta affrontando. Le dimensioni della pancia aumentano a dismisura e le preoccupazioni sullo stato di salute del piccolo incrementano le paure. Affrontare il tutto è ancora più complicato se la gravidanza era indesiderata o comunque inattesa. Ad ogni modo la depressione in gravidanza, che colpisce circa il 20% delle donne, si manifesta con diversi sintomi. Tra questi ci sono sbalzi d’umore, disturbi dell’appetito, insonnia, senso di apatia e tristezza ed emozioni negative legate all’avanzamento della gravidanza. Alla donna potrà dunque capitare di piangere in gravidanza e di manifestare ansia e senso di frustrazione. Ma cosa fare per la depressione in gravidanza?

Cosa fare per sentirsi meglio

La depressione pre-parto è comune, ma può essere adeguatamente trattata. Comunque la depressione in gravidanza non ha conseguenze per il feto, a meno che l’inappetenza e l’insonnia determinino un peggioramento generale e significativo dello stato di salute della donna. Per le forme più lievi può bastare anche qualche colloquio psicologico mirato, con uno psicoterapeuta. Questo va fatto quando ci si accorge che, comunicando e chiedendo aiuto ai propri cari, la situazione non migliora. Il medico aiuterà la donna ad affrontare tutte le paure e le ansie legate al parto, ad esempio quelle legate alla possibilità che il bimbo possa nascere con qualche malformazione fetale. I farmaci per la depressione, invece, dovranno essere assunti solo su consiglio e sotto stretto controllo medico. Ce ne sono alcuni che non comportano rischi per il feto e che, dunque, possono essere assunti anche durante i nove mesi.

Come affrontare la depressione post-partum

Diversa o collegata alla depressione in gravidanza è la depressione post-partum. Questa si manifesta dopo la nascita del bambino. In questo caso è legata al senso di inadeguatezza che la donna prova al pensiero di dovere crescere e gestire al meglio il bimbo. Insomma, la mamma sente il peso delle difficoltà. Anche in questi casi valgono le stesse prescrizioni dettate per la depressione in gravidanza. Si raccomanda, nei casi più gravi, di rivolgersi ad uno psicoterapeuta; solo se ce ne fosse necessità, questi prescriverà i farmaci opportuni. Il fai da te, invece, è sempre sconsigliato!

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Carmela Giglio

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