05 febbraio 2018 |

Rumore bianco per addormentare i neonati, cos’è e cosa bisogna sapere

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Rumore bianco per addormentare i neonati: ecco cos’è e cosa bisogna sapere! Alcune volte capita che i bambini prendano l’abitudine di addormentarsi grazie all’ascolto di rumori o suoni molto fastidiosi, come ad esempio il rumore del phon acceso, il rumore dell’aspirapolvere o quello della cappa della cucina in funzione. Molti genitori sostengono che questa strategia spesso funziona, ma che cos’è esattamente il rumore bianco?

Proprio come la luce bianca, allo stesso modo il rumore bianco è la somma di tutte le frequenze udibili. Il rumore bianco aiuta a non percepire suoni che potrebbero risultare molto fastidiosi, come ad esempio quelli causati dal traffico, dalle grida di persone e così via. Si tratta quindi di un suono che non solo rilassa, ma che aiuta anche a coprire i rumori sgradevoli. Infatti, il rumore bianco per addormentare i neonati è ripetitivo e ritmico e permette di non percepire alcun tipo di disturbo o rumore fastidioso proveniente dall’esterno. Bisogna però tenere in considerazione che, mentre alcuni rumori bianchi rilassano certi bambini, possono infastidirne altri. Si può quindi provare a far ascoltare al bambino questo tipo di suono, ma senza insistere se non dovesse gradirlo.

Su internet è molto facile trovare rumori bianchi o rumori naturali pensati proprio per far conciliare il sonno dei neonati. Diversi suoni sono disponibili su youtube, ma in più è possibile scaricare delle app sul cellulare, come per esempio Baby Sleep Instant, disponibile sia per iOS che per Android, che offre diversi suoni per far rilassare i piccoli.

In ogni caso, molti genitori sostengono che i suoni bianchi calmino i neonati in poco tempo, conciliando il loro sonno. Tanto è che, oltre alle strategie più comuni per far addormentare i piccoli, come ad esempio il ricorso al phon accesso, è possibile trovare CD musicali o app per tablet con suoni che promettono di favorire il sonno dei neonati.

Ma allora quali strategie adottare per non sbagliare? Se il piccolo fatica a prendere sonno si può fare un tentativo con il rumore bianco. Attenzione però a non esagerare: si può utilizzare un sottofondo di questo tipo solo per pochi minuti e mai per tutta la notte. Si sconsiglia, infatti, di tenere accesa la fonte di rumore per tutta la notte, in quanto potenzialmente pericolosa e perché c’è il rischio che interferisca con la qualità del sonno del bambino. Anche il volume è da tenere d’occhio, per cui occorre ricordandosi di tenerlo sempre basso, collocando il dispositivo generatore del rumore ad una certa distanza dal bambino (mai nella culla) e spegnendolo appena il bambino si è addormentato.

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