15 Dicembre 2016 |

Bruxismo nei bambini, parliamone con la dentista

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
Bruxismo nei bambini

Quando il bambino digrigna i denti nel sonno si parla di bruxismo del bambino. Che fare? Come intervenire? Quali sono le cause di questo fenomeno e le conseguenze? Ce ne parla la Dott.ssa Bazzini.

Bruxismo è il termine medico utilizzato per indicare l’abitudine a stringere, serrare e digrignare i denti, facendoli stridere per contrazione ritmica della muscolatura masticatoria.

Tale fenomeno si verifica per lo più durante le ore notturne ed è classificato come disturbo del sonno dalla comunità scientifica internazionale.

Il digrignamento dura per pochi secondi e questo evento può ripetersi più volte durante la notte.

Il bruxismo nei bambini può presentarsi in maniera ripetitiva e abituale durante il sonno, o solo occasionalmente, e in questo caso non comporta conseguenze particolari se non una frammentazione del sonno.

Il digrignare è un fenomeno molto comune nei bambini, interessa circa un bambino su 10 a prescindere dal genere di appartenenza, e compare nel primo anno di vita come conseguenza della comparsa dei primi denti da latte per continuare poi nel corso dell’infanzia per il continuo mutamento che avviene nel cavo orale in età evolutiva con la crescita. Nella maggior parte dei casi, poi, scompare in modo spontaneo con la crescita, quando la dentizione permanente si completa. Si può in questo caso quindi considerare un fenomeno fisiologico.

 

Come capire se il bambino “soffre” di bruxismo

Identificare il disturbo è semplice per via del rumore caratteristico, stridente e quasi metallico, prodotto dallo sfregamento dei denti dell’arcata superiore contro quelli dell’arcata inferiore.

Cause del bruxismo

La causa del bruxismo è multifattoriale, sembrerebbe essere comunque legato a “micro-risvegli”, brevissime e improvvise interruzioni del sonno dovute ai più svariati motivi.

Fa parte di questi motivi tutto ciò che può classificarsi come fattore disturbante il sonno; banali “malanni”, frequenti nei bambini, come il raffreddore, l’otite, la bronchite, la laringite o stati di malessere in generale possono moltiplicare il numero dei micro-risvegli durante il sonno, come anche l’ingrossamento di tonsille e adenoidi, il russamento e gli episodi di apnea notturna (interruzione improvvisa e temporanea della respirazione).

Anche tutti gli eventi che provocano stress nel bambino sono potenzialmente responsabili.

Conseguenze del bruxismo

Generalmente il bruxismo non comporta gravi conseguenze nel bambino; l’anomalia nella maggior parte dei casi compare in forma lieve, ma in alcuni casi più gravi e più rari può determinare usura dei denti, mal di testa o malessere generale al risveglio.

Rimedi per il bruxismo

Cure specifiche non esistono, solo in rari casi gravi può essere necessario ricorrere all’uso di farmaci che migliorano la qualità del sonno diminuendo la quantità di micro-risvegli e agendo come miorilassanti.

Nella maggior parte di casi, però, il bruxismo nei bambini è un fenomeno fisiologico e non è necessario ricorrere ad alcun tipo di cura.

È fondamentale comunque segnalare allo specialista tale fenomeno perché potrebbe essere utile indagare ed escludere cause più gravi responsabili del bruxismo e dei micro-risvegli come è il caso delle apnee notturne.

 

Articolo scritto da: Dottoressa Elena Bazzini

www.studiogarattinibazzini.com

www.elenabazzini.com

Potrebbe interessarti anche