Chi è Gisella Cardia, la “veggente” di Trevignano

di Romina Ferrante


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La “veggente” di Trevignano, Gisella Cardia, all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, è un ex imprenditrice siciliana di 53 anni che ha lavorato per anni nel settore delle ceramiche. La donna sostiene di veder lacrimare una statuetta portata da Medjugorie e di ricevere, da ormai 6 anni, ogni 3 del mese, messaggi per i fedeli direttamente dalla Madonna.

Nonostante le grane giudiziarie e dopo aver fatto perdere le sue tracce per giorni, la sedicente veggente si è presentata ieri mercoledì 3 maggio al consueto raduno mensile a Trevignano Romano, sulla collina di via Campo delle rose, vicino al lago di Bracciano.

Incalzata dai giornalisti la donna ha dichiarato di non voler arretrare neanche di un millimetro, che la Madonna è dalla sua parte e ha negato di voler fare business sulla pelle dei fedeli.

Gisella Cardia, in realtà, non è la sola a vedere la Madonna, ma insieme ad altre persone che assistono ai fenomeni mariani ha dato vita all’Associazione “La Madonna di Trevignano Romano”, a cui si può accedere pagando una quota di 50 euro.

L’attenzione mediatica e le indagini in corso

La donna è stata ospite a diverse trasmissioni televisive ottenendo subito la notorietà e nuove entrate economiche. Attorno alla sua figura si è creato un vero e proprio business con sconti per hotel e ristoranti per i fedeli, incontri privati con offerte a Gisella, e vendita di merchandising religioso.

Il clamore mediatico ha da subito attirato, però, anche l’attenzione della diocesi di Civita Castellana guidata dal vescovo Marco Salvi, che sta effettuando le opportune indagini e che sentirà nei prossimi giorni Gisella Cardia. La donna sarà convocata al cospetto di una commissione costituita da un mariologo, un esorcista, uno psicologo, un teologo e un canonista.

Anche la procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta per “abuso di credulità popolare” e messo sotto sequestro alcuni manufatti. Stando ai primi risultati delle analisi del sangue, le tracce ematiche presenti sulla statuetta sarebbero compatibili a sangue di maiale.

Nel frattempo il Comune ha emesso un’ordinanza di demolizione, entro 90 giorni, di tutte le opere realizzate abusivamente sulla collina delle rose e un’altra per bloccare l’afflusso dei fedeli nella zona.

Gisella Cardia condannata per bancarotta fraudolenta

La donna non è nuova a problemi giudiziari. Due anni fa è stata condannata in primo grado a due anni di reclusione, con pena sospesa, per bancarotta fraudolenta.

Si tratta di una vicenda che risale al 2013 quando Maria Giuseppa Scarpulla aveva stipulato con la sua società “Majolica italiana”, un contratto di affitto con l’amministratore unico e liquidatore della società “Ceramiche del Tirreno srl”, per un canone annuo di 108 mila euro, canone ritenuto incongruo dai giudici e che avrebbe portato al fallimento della stessa azienda.

Un passato poco chiaro che getta ombre sulla veridicità delle sue parole e che fa pensare più a un fenomeno di suggestione collettiva che a vere apparizioni e manifestazioni mariane.

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