Cosa fare se troviamo un uccellino ferito

di Alice Marchese

A volte accade di trovare un uccellino ferito a terra e di non sapere cosa fare e come comportarsi. Seguendo i consigli dell’Ente Nazionale Protezioni Animali si può fare la cosa giusta.

Cosa fare se troviamo un uccellino ferito

Nel caso di rondini, rondoni e balestrucci, se troviamo un cucciolo a terra lo possiamo prendere. Lo riporta il sito.

“Poche regole ma importanti, valide per tutti gli uccelli selvatici, di qualsiasi età! Anzitutto, si può prendere il volatile con un telo, grande a seconda delle sue dimensioni. Deve essere ricoverato in una scatola con delle piccole feritoie: al buio, gli animali selvatici si tranquillizzano! Non tentate fasciature o steccature. Sapete che la fauna selvatica ci considera come predatori? Meglio, quindi, non osservarli e non toccarli: possono morire di spavento! Consegnate l’animale prima possibile al più vicino centro recupero fauna selvatica, e contattare il Corpo Forestale dello Stato o la Polizia provinciale comunicando l’avvenuto ritrovamento”.

“Molti passeriformi, tra cui i merli, adottano tale strategia perché il nido è un posto molto pericoloso in natura. A prima vista– spiega Andrea Brutti dell’ENPA – i piccoli potrebbero sembrare abbandonati ma non lo sono affatto poiché il genitore li seguirà a distanza, riconoscendoli con il canto, e fornendo non solo cibo ma le conoscenze fondamentali per vivere in natura, come il riconoscimento dei predatori e l’individuazione dei pericoli”. Lo riporta GreenMe. 

In questi casi, quindi, non prendeteli mai da terra, a meno che non siano feriti, implumi o in evidente difficoltà.

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Se dovete dargli da mangiare

“Fino a quando non siano consegnati a persone esperte, agli animali può essere somministrata un’alimentazione di urgenza a base di carne; mai dare loro latte, pane o prodotti da forno, e uova”, continua Brutti. Importantissimo da sottolineare è che gli uccelli selvatici riconoscono solo cibo naturale, mentre i giovani spesso non sono ancora in grado di mangiare da soli ma bisogna delicatamente aprire il becco, forzando un po’ nella parte gialla laterale, tipica proprio dei giovani esemplari.

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