L’attore turco amato dal pubblico cambia volto per la nuova sit-com Bro di Lux Vide.
Monica Bellucci: “Dopo una certa età noi donne diventiamo trasparenti”
Stampa articoloMonica Bellucci è arrivata sulla Croisette per il 79esimo Festival di Cannes, dove domani, 22 maggio, presenterà in Concorso “Histoires de la nuit” (“The Birthday Party”), il nuovo film diretto da Léa Mysius che l’attrice descrive come un’opera “elegante” e “sofisticata”.
Nel film Bellucci interpreta Cristina, una pittrice italiana che vive vicino a Nora, Thomas e alla loro figlia Ida. La storia prende forma durante i preparativi di una festa di compleanno a sorpresa per Nora, quando tre uomini iniziano a gravitare attorno alla casa fino ad autoinvitarsi alla serata, facendo riemergere segreti rimasti nascosti per anni.
A convincere l’attrice ad accettare il ruolo è stata soprattutto la complessità del personaggio. “Interpreto una donna fredda e distante, molto lontana dal mio temperamento mediterraneo. È stata una sfida proprio perché è così distante da me. È una donna che, di fronte alle difficoltà della vita, si chiude, si sente come se avesse fallito come donna e come madre”.
Bellucci ha spiegato che, per rendere autentica la fragilità di Cristina, era necessario mostrare “una donna che porta il peso del tempo. Dopo una certa età noi donne diventiamo trasparenti”.
L’attrice ha poi sottolineato come un ruolo del genere potesse essere interpretato soltanto oggi, grazie all’esperienza maturata nel tempo: “Certo, fisicamente cambiamo, ma l’esperienza ci permette di esprimere altre sfumature della vita. Questo ruolo non avrei potuto farlo a trent’anni o a quaranta: nemmeno con il trucco sarebbe stato possibile. Per capire davvero un personaggio così, devi aver vissuto”.
Sul tema dell’invecchiamento Bellucci si mostra diretta e lucida: “Credo che nella vita ci siano solo due possibilità: o invecchi, oppure muori. Io preferisco decisamente invecchiare, vivere la mia vita”.
E aggiunge: “Anche arrivati a un certo punto, l’entusiasmo può essere lo stesso, la passione può essere la stessa. È interessante diventare spettatori, invece di essere sempre al centro dell’attenzione”.
Infine, l’attrice ha espresso fiducia nei confronti delle nuove generazioni: “È bellissimo vedere questi giovani così talentuosi, che fanno cose straordinarie. Per me, che ho due figlie, è ancora più emozionante. Li vedo più attenti alla qualità e meno alla competizione”.