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Eccesso di vitamina D: le cause, i sintomi e i rischi per la salute

Salute - 15 gennaio 2018

Eccesso di vitamina D: ecco le cause, i sintomi e i rischi per la salute. La vitamina D, prodotta dal nostro organismo attraverso l’assorbimento dei raggi del sole, viene rilasciata dal corpo quando il suo utilizzo diventa necessario. Venendo accumulata dal nostro organismo attraverso l’esposizione della cute ai raggi solari UV, va integrata solo in situazioni particolari, legate ad esempio all’aumentato bisogno di questa vitamina, alla crescita, alla gravidanza e all’allattamento.

Troppa vitamina D fa male? E quali sono i rischi per la salute? La vitamina D contribuisce a regolare diverse funzioni dell’organismo, tra le quali la più importante è il trasporto del calcio e del fosforo. Questa vitamina, infatti, contribuisce a mantenere nella norma i livelli di calcio e fosforo nel sangue, ma è molto utile anche nell’azione di calcificazione e mineralizzazione delle ossa.

Nel periodo invernale, o comunque nei periodi in cui l’esposizione solare è limitata, è necessario aumentare l’apporto di vitamina D con la dieta. Gli alimenti che contengono più vitamina D sono alcuni pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato di pesce, verdure, olio di fegato di merluzzo. Il fabbisogno alimentare di vitamina D è compreso tra gli 8,5 e 10 μg al giorno, ma varia a seconda dell’età e delle esigenze dell’organismo.

Forse non tutti sanno, però, che anche l’eccesso di vitamina D può essere nocivo per la salute (i casi di tossicità sono riferiti a dosi superiori a 1.000 μg/die). L’ipervitaminosi D causata dall’eccesso vitaminico può infatti provocare intossicazione: vediamo quali sono le cause e i sintomi dell’ipervitaminosi D!

Le cause dell’ipervitaminosi D
Le cause dell’ipervitaminosi D possono essere diverse: patologiche, farmacologiche o anche nutrizionali, quando la dieta include integratori di questa vitamina. Assumendo un eccesso di farmaci o integratori di vitamina D per un lungo periodo di tempo, infatti, può instaurarsi l’ipervitaminosi e la conseguente intossicazione.

Sintomi dell’ipervitaminosi D
I sintomi dell’ipervitaminosi da vitamina D possono essere vomito, nausea, diarrea, poliuria e spasmi muscolari. Inoltre nell’ipervitaminosi D si denota anche l’ipercalcemia e un aumento del fosforo, con possibili calcificazioni a livello dei tessuti molli. A causa, quindi, dell’accumulo di calcio nel sangue (ipercalcemia), possono insorgere complicanze anche gravi, come l’indebolimento dello scheletro e il danneggiamento di alcuni organi. Per curare l’intossicazione da vitamina D può essere necessario sospendere o ridurre l’assunzione di farmaci o integratori. Ad ogni modo, il rischio maggiore causato dall’eccesso di vitamina D è la calcificazione diffusa a livello di vari organi, ma non è escluso il rischio di sviluppare altre condizioni patologiche.

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