Diarrea nel neonato, come riconoscerla e perché il rischio di disidratazione va tenuto sotto controllo

di Redazione
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

La diarrea può comparire anche nei neonati e presentarsi con feci liquide, talvolta grumose e di colore giallo ocra. Un episodio isolato e senza altri sintomi può essere lieve, mentre la persistenza delle scariche o la loro elevata frequenza richiedono maggiore attenzione. Tra le possibili cause figurano infezioni intestinali, reazioni a farmaci e allergie alimentari.

Uno degli aspetti da sorvegliare è la perdita di liquidi. Durante un episodio di diarrea, infatti, evitare la disidratazione diventa la priorità, soprattutto nei bambini molto piccoli.

Le cause possono essere virali, batteriche o alimentari

Le origini della diarrea nei neonati sono diverse. Tra quelle indicate più frequentemente ci sono i virus intestinali, compresi norovirus e rotavirus, e le indigestioni associate ad alimenti preparati in modo non adeguato.

Sono possibili anche infezioni batteriche provocate, per esempio, da E. coli, Salmonella e Campylobacter, così come reazioni legate all’assunzione di farmaci.

Un altro gruppo di possibili cause riguarda le allergie e le reazioni alimentari. La diarrea può essere associata alle proteine del latte o al lattosio. La fonte segnala in particolare il possibile coinvolgimento delle proteine del latte nei bambini alimentati esclusivamente al seno.

Se non compaiono altri sintomi, la diarrea viene descritta come lieve. Il quadro cambia quando il disturbo persiste o le evacuazioni molto liquide diventano numerose.

La fonte considera indicativi di una forma acuta più di sei episodi al giorno nei bambini allattati al seno oppure tre nei bambini alimentati con biberon e indica, in queste circostanze, la necessità di un trattamento urgente.

Durante la diarrea bisogna evitare la disidratazione

La perdita di liquidi rappresenta il problema principale da contrastare durante un episodio di diarrea.

La fonte sconsiglia di affidarsi alla sola acqua, perché non contiene una quantità di sali minerali adeguata alle necessità determinate dalla perdita di liquidi. Riporta inoltre che un neonato può perdere in liquidi corporei fino al 20% del proprio peso in un giorno, rispetto al 2-3% indicato per un adolescente.

Per la reidratazione vengono indicate le soluzioni reidratanti orali, preparazioni contenenti zuccheri e sali disponibili in farmacia e formulate per rispondere alle esigenze dei bambini piccoli.

Coliche e diarrea non vanno trattate allo stesso modo

Alcuni rimedi tradizionalmente utilizzati per le coliche mirano soprattutto ad alleviare disturbi come il mal di pancia e non intervengono direttamente sulla causa della diarrea.

Tra quelli citati figurano il massaggio dell’addome con olio di sesamo e l’infuso di finocchio. Vengono menzionati anche l’uso di una borsa dell’acqua calda adatta ai bambini e la fasciatura, impiegati con l’obiettivo di favorire l’eliminazione dell’aria dallo stomaco e agevolare la digestione.

Anche la suzione viene indicata tra le pratiche utilizzate, attraverso il ciuccio o un biberon anticolica.

Questi accorgimenti, tuttavia, non sostituiscono il controllo delle perdite di liquidi né l’assistenza sanitaria quando le condizioni del bambino la richiedono.

Attenzione a infusi, oli e manipolazioni

I rimedi naturali richiedono particolare cautela nei bambini molto piccoli e non devono sostituire il monitoraggio medico.

Per infusi e oli naturali occorre prestare attenzione alle quantità e bisogna evitare che il bambino ingerisca direttamente sostanze non destinate a questo utilizzo. Anche massaggi e manipolazioni devono essere delicati e circoscritti, così da non provocare lesioni.

Esistono inoltre alimenti che devono essere esclusi nei primi mesi di vita. La fonte richiama in particolare il miele, che non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore a un anno per il rischio di botulismo infantile.

Alimentazione, liquidi e igiene durante gli episodi

Un’alimentazione adeguata, una corretta idratazione e l’igiene del bambino e dell’ambiente sono le misure indicate per accompagnare la gestione degli episodi diarroici.

La frequenza delle scariche, la loro durata e la presenza di eventuali altri sintomi permettono di distinguere un episodio lieve da una situazione che necessita di una valutazione più rapida.

Nei neonati, in particolare, l’attenzione alla perdita di liquidi rimane prioritaria: quando le evacuazioni diventano molto frequenti o il disturbo persiste, il quadro non va gestito affidandosi esclusivamente ai rimedi utilizzati per le comuni coliche.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria