Ottobre Rosa 2026 al via in Italia: visite gratuite e screening, cosa sapere sulla prevenzione del tumore al seno

di Redazione
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Da domani, giovedì 1° ottobre, torna in Italia l’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore al seno. Per tutto ottobre la LILT propone visite senologiche gratuite nei propri ambulatori e iniziative sul territorio. L’appuntamento arriva mentre gli ultimi dati nazionali mostrano un aumento della partecipazione allo screening mammografico, ma anche differenze ancora marcate tra le diverse aree del Paese.

L’edizione 2026 della campagna LILT for Women – Nastro Rosa punta sulla prevenzione e sulla conoscenza dei fattori di rischio modificabili. Quest’anno l’ambassador nazionale scelta dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori è ancora Elisabetta Gregoraci.

Perché ottobre si colora di rosa

Il carcinoma mammario rimane la neoplasia diagnosticata con maggiore frequenza tra le donne in Italia. La LILT indica una stima di circa 60 mila nuove diagnosi ogni anno e riferisce che una donna su sette potrebbe sviluppare la malattia nel corso della vita.

Accanto a questi numeri c’è un andamento favorevole segnalato dalla stessa associazione: dal 2000 la mortalità per questa neoplasia registra una progressiva riduzione.

Ottobre diventa così l’occasione per riportare l’attenzione sia sui controlli sia sulle abitudini quotidiane. Tra i fattori di rischio modificabili richiamati dalla LILT figurano sovrappeso e obesità, scarsa attività fisica, alimentazione, consumo di alcol e fumo. Secondo l’associazione, adottando stili di vita salutari potrebbe essere evitato il 40% dei casi. Si tratta di una stima sulla quota potenzialmente prevenibile, non della possibilità di eliminare individualmente il rischio di ammalarsi.

Visite senologiche gratuite durante il mese

L’Ottobre Rosa non si limita alla campagna di comunicazione. La Campagna Nastro Rosa della LILT prevede per tutto il mese visite senologiche gratuite negli ambulatori della Sede Centrale e delle Associazioni Provinciali.

Sul territorio vengono organizzati anche incontri, dibattiti e attività informative. Per conoscere disponibilità e modalità di accesso è possibile rivolgersi alle sedi provinciali. LILT mette inoltre a disposizione il numero verde SOS LILT 800 998877 per informazioni.

La visita senologica si inserisce nelle attività promosse dalla campagna, mentre il programma organizzato del Servizio sanitario per la diagnosi precoce del tumore mammario utilizza la mammografia.

Mammografia, a chi viene offerto lo screening

Il Ministero della Salute indica come popolazione di riferimento dello screening mammografico le donne tra 50 e 69 anni, alle quali viene offerta una mammografia ogni due anni.

L’invito avviene attraverso i programmi regionali, generalmente tramite la ASL di appartenenza. Alcune Regioni hanno già esteso l’offerta a fasce di età più ampie, tra 45 e 74 anni, in linea con l’evoluzione delle raccomandazioni e della programmazione sanitaria.

La mammografia permette di individuare anche noduli di piccole dimensioni che possono non essere ancora percepibili al tatto. Quando l’esito risulta dubbio o sospetto, il percorso di screening prevede ulteriori accertamenti.

Per sapere quale programma sia previsto nella propria Regione e quando sia indicato sottoporsi all’esame, occorre quindi fare riferimento all’offerta sanitaria territoriale e alle indicazioni ricevute dal proprio medico.

Più donne aderiscono agli inviti, ma restano differenze territoriali

I dati più recenti disponibili dell’Osservatorio Nazionale Screening permettono di misurare quanto lo screening organizzato riesca effettivamente a raggiungere la popolazione.

Nel 2025 la mammografia di screening è stata offerta a 4.086.909 persone. L’estensione degli inviti nella fascia prevista dai Livelli essenziali di assistenza, 50-69 anni, si è attestata al 96,1%.

L’adesione corretta è arrivata al 58,4%, oltre quattro punti percentuali in più rispetto al 2024. La partecipazione ha raggiunto il 66% al Nord, il 55,9% al Centro e il 47,9% nel Sud e nelle Isole. In quest’ultima macroarea l’aumento rispetto all’anno precedente ha superato i sette punti percentuali.

Il dato nazionale, dunque, registra un miglioramento della partecipazione senza cancellare le distanze territoriali. Anche la copertura da esami per il programma mammografico è salita nel 2025, raggiungendo il 53,1%.

Lo screening si sta allargando oltre i 50-69 anni

Un altro elemento riguarda l’estensione graduale degli inviti alle donne più giovani e a quelle oltre i 69 anni. L’Osservatorio Nazionale Screening precisa che l’allargamento alle fasce 45-49 e 70-74 anni non è ancora inserito uniformemente nei LEA e presenta quindi una distribuzione diversa da Regione a Regione.

Nel 2025 l’estensione degli inviti per le donne tra 45 e 49 anni si è fermata al 31,2%, mentre nella fascia 70-74 anni ha raggiunto il 50,3%. I numeri non indicano quindi che tutte le donne italiane di queste età ricevano già lo stesso tipo di offerta.

Per chi rientra nelle fasce interessate, la verifica va fatta direttamente attraverso il programma di screening della propria Regione o della propria ASL.

L’Ottobre Rosa può diventare anche il momento per controllare un invito ricevuto e rimandato, informarsi sul programma attivo nella propria zona oppure prenotare una delle visite proposte dalla LILT durante ottobre.

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