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IL PEDIATRA RISPONDE

Il Dottor Alberto Ferrando è Pediatra, Presidente dell’Associazione Pediatri Liguri e Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria della Liguria. Istruttore Nazionale Rianimazione cardiopolmonare e defibrillatore. Formatore di Corsi di Primo Soccorso Pediatrico. Collaboratore a trasmissioni televisive e quotidiani su temi pediatrici. Risponde alle domande delle mamme cercando di aprire un dibattito tra medico e genitore, orientato a decifrare i bisogni dei bambini.

Vaccini dei bambini: quali, quando e perchè.

Mamma - 28 febbraio 2017 Vedi anche: Il pediatra Risponde, Pediatria
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Molte malattie sono scomparse e non fanno più paura. Ciò è avvenuto grazie alle vaccinazioni e, oramai, i vaccini rappresentano il modo più sicuro ed efficace per ottenere la protezione da molte malattie infettive.

I vaccini sono oggi molto sicuri, ma esistono ancora immotivate paure sui possibili effetti collaterali, alimentate non solo dai ricordi degli effetti delle vecchie vaccinazioni, ma anche da notizie scientificamente infondate che stranamente hanno ampia diffusione.

A tal proposito, è bene ricordare che, di fatto, gli effetti collaterali gravi che possono essere dovuti ad una vaccinazione, sono eccezionali e molto più rari delle complicazioni della malattia stessa. In altre parole, è̀ molto meno rischioso vaccinarsi che contrarre la malattia vera.

Tra le complicazioni gravi anche se rarissime, vanno ricordate le reazioni di natura allergica (shock anafilattico), meno frequenti di una reazione allergica alla somministrazione di antibiotici e che si manifestano quasi immediatamente, dopo la somministrazione del vaccino. Per questo motivo è bene aspettare 15-20 minuti, prima di allontanarsi dallo Studio di vaccinazione. LE VACCINAZIONI VANNO FATTE IN UNO STUDIO ATTREZZATO E NON NEL DOMICILIO DELLA FAMIGLIA.

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Quali malattie si possono prevenire con le vaccinazioni?

Le malattie che di fatto si possono prevenire con la vaccinazione sono tantissime. I primi 6 vaccini elencati sono MESSI NELLA STESSA INIEZIONE DETTA, APPUNTO, ESAVALENTE E CHE VIENE FATTA NELLA COSCIA.

  1. La difterite è una grave infezione della gola che può interessare l’intero organismo e portare a morte. In Europa sono stati segnalati migliaia di casi e recentemente due morti in Spagna e in Belgio (non esiste terapia efficace)
  2. Il tetano è provocato da un bacillo che entra attraverso le ferite, produce una tossina che paralizza i muscoli. (non esiste terapia efficace: si può solo prevenire con la vaccinazione)
  3. La pertosse è̀ una malattia dei bronchi che dura molte settimane e può essere mortale nei bambini molto piccoli. (esiste terapia antibiotica che attenua la malattia ma se instaurata precocemente)
  4. La poliomielite è causata da un virus che penetra dall’intestino e blocca i nervi che escono dalla spina dorsale; può dare una paralisi permanente. NON ESISTE ALCUNA TERAPIA
  5. L’epatite B è una delle malattie che colpiscono il fegato; si prende con contatti attraverso il sangue (per esempio siringhe infette). Può provocare la cirrosi. LA TERAPIA PUO’ ARRESTARE EVOLUZIONE
  6. La meningite da emofilo, germe che può causare anche una gravissima infezione della gola (epiglottite). MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA

Gli altri vaccini riguardano le seguenti malattie:

  1. La meningite da pneumococco, batterio responsabile anche di gravi infezioni del sangue nei bambini piccoli, di polmoniti e di otiti. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA. SI FA DAL 61 GIORNO DI VITA INSIEME ALL’ESAVALENTE In sede diversa)
  2. La meningite da meningococco tipo C, che colpisce in particolare i bambini piccoli e egli adolescenti e può essere causa di una gravissima sepsi. MORTALITA’ ALTISSIMA ANCHE CON TERAPIA. Si fa dal 13 mese di vita insieme al vaccino anti morbillo, rosolia e parotite
  3. Il morbillo è una malattia con febbre alta, tosse e macchioline; a volte può causare conseguenze gravi (per esempio encefalite) e la morte. NON ESISTE TERAPIA E O SI VACCINA O FA IL SUO DECORSO E NON SI POSSONO PREVENIRE LE COMPLICAZIONI. Si fa dal 13 mese di vita associato al vaccino per la rosolia e la parotite
  4. La parotite (orecchioni) è̀ una malattia dovuta ad un virus che provoca gonfiore dietro alle orecchie, dolore, febbre; a volte dà complicazioni al pancreas e sordità.
  5. La rosolia non è̀ una malattia pericolosa, ma se viene presa in gravidanza può dare gravissimi danni al bambino che deve nascere. Inoltre nell’adulto può essere grave. PRINCIPLAE CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA
  6. La varicella dà bollicine, prurito, febbre; è molto contagiosa e frequente, di solito ha un decorso benigno ma fastidioso e anche se le complicazioni sono rare, data la frequenza della malattia si possono avere in un numero considerevole. CAUSA DI DANNI AL FETO SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA. PERICOLOSISSIMA IN SOGGETTI IMMUNODEFICIENTI.
  7. L’influenza è una malattia con febbre alta, mal di gola, tosse che dura circa una settimana e di solito guarisce spontaneamente. Può essere grave in situazioni particolari (malattie croniche) e nei bambini sotto i due anni, in particolare se frequentano le comunità.
  8. L’epatite A è una malattia che colpisce il fegato. Si prende mangiando alimenti infetti e dal contatto con i malati. Bisogna vaccinarsi quando ci sono epidemie o se si desidera fare un viaggio in zone a rischio.
  9. La gastroenterite da Rotavirus che è la causa più frequente della diarrea acuta grave, spesso determina disidratazione e può portare alla necessità di ricoveri, specialmente nei bambini più piccoli. VA FATTA NEI PRIMI MESI DI VITA E SI SOMMINISTRA PER BOCCA
  10. I Papilloma virus sono la causa frequente di infezioni dell’apparato genitale e alcuni tipi possono dar luogo al cancro della cervice uterina.
  11. Eccezionali sono oggi con i nuovi vaccini le complicazioni a carico del Sistema Nervoso, peraltro difficili da mettere in relazione diretta con la attuali vaccinazioni.
  12. La vaccinazione con il meningococco di tipo B che molte regioni offrono dal 2015 ai neonati

 

Effetti collaterali dei vaccini

Gli effetti collaterali più comuni, legati alla vaccinazione sono:

  • Febbre che può comparire entro poche ore dall’iniezione (o dopo 5-10 giorni nel caso della vaccinazione antimorbillosa);
  • Gonfiore e dolore nella sede di somministrazione, che può essere dovuta al vaccino (come spesso accade nei richiami dell’antitetanica e antidifterica) oppure ad una reazione agli eccipienti del vaccino (conservanti, stabilizzanti, adiuvanti); in entrambi i casi tutto scompare dopo qualche giorno, senza necessità di alcuna terapia;
  • Pianto persistente, che può comparire a distanza varia dalla vaccinazione e avere una durata anche di 3-4 ore, con difficoltà del bambino ad alimentarsi e a dormire.

Non c’è da preoccuparsi se nel punto di iniezione si forma un piccolo nodulo non dolente: in genere si risolve spontaneamente entro qualche settimana o anche più a lungo.

Che cosa fare se ci sono delle reazioni dopo l’iniezione del vaccino?

Se la febbre fa “star male” il bambino è opportuno, su indicazione del pediatra curante, utilizzare un antifebbrile (paracetamolo: in gocce: 4 gocce/kg di peso/dose; o in sciroppo 0,5 ml/kg/dose, ovvero il peso del bambino diviso 2 = quanti ml somministrare, da ripetere, se necessario, ogni 4-6 ore). Nel bambino dopo i 3 mesi e con peso superiore ai 6 Kg si può dare ibuprofene.

Tali farmaci sono indicati anche nei casi di pianto persistente dopo la vaccinazione. Infatti hanno azione antipiretica (abbassano la febbre) e antidolorifica per cui si possono usare anche se non è presente la febbre ma solamente dolore.

Consulta comunque il pediatra soprattutto se il tuo bambino ha:

  • una temperatura superiore a 39°;
  • piange da oltre 3 ore e non riesci a calmarlo:

Ricordate di segnalare al pediatra qualsiasi effetto che pensiate possa essere legato ad una vaccinazione.

Articolo scritto da: Dottor Alberto Ferrando

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