Non perdere le ultime novità di Donnaclick! Iscriviti alla newsletter

10 libri di Virginia Woolf che non possono mancare nella tua libreria

Hobby e Casa - 3 maggio 2018 Vedi anche: Libri e cinema

Ecco 10 romanzi di Virginia Woolf da non perderee da inserire nella propria biblioteca personale. Dai primissimi scritti fino alle ultime opere, scopriamo insieme i titoli da non farsi sfuggire!

Quali sono i migliori libri di Virginia Woolf da leggere almeno una volta nella vita? I titoli da non perdere di una delle scrittrici più influenti del ‘900 sono numerosi e tutti rappresentativi della sua importante attività letteraria.

La signora Dalloway

9.00 € 7.65 €Sconto del 15%

Scopri su Amazon

Gita al faro

10.00 € 7.50 €Sconto del 25%

Scopri su Amazon

Tra un atto e l’altro

14.50 € 10.15 €Sconto del 30%

Scopri su Amazon

Se volete fare la sua conoscenza, ecco i 10 libri di Virginia Woolf da collezionare nella libreria di casa per scoprire il pensiero e la produzione scritta di questa importante figura letteraria femminile.

La crociera

La crociera di Virginia Woolf è il primo romanzo pubblicato dall’autrice nel 1915. In lingua originale è noto come The voyage out e contiene già alcune caratteristiche inerenti le tematiche classiche psicologiche che contraddistinguono i suoi lavori successivi.

La signora Dalloway

La signora Dalloway di Virginia Woolf rappresenta il simbolo del modernismo europeo e ha per protagonista una donna borghese della Londra della prima metà degli anni ’20. In questo testo l’autrice inserisce componenti autobiografiche importanti, dall’attrazione per la morte alla malattia mentale.

Gita al faro

Gita al faro è un libro di Virginia Woolf molto importante, in cui la scrittrice si chiede come si può sopravvivere alle delusioni della vita. È un romanzo in tre sezioni, pubblicato nel 1927, per il quale la Woolf  prende ispirazione dal ricordo delle sue vacanze con la famiglia in Cornovaglia.

Orlando

Il libro Orlando di Virginia Woolf è un testo di confine tra la biografia romanzata, il saggio critico e il poema. In queste pagine la scrittrice scrive una sorta di lettera d’amore all’eccentrica aristocratica Vita Sackville-West, alla quale la unì un complesso legame ventennale.

Le onde

Le onde di Virginia Woolf è il racconto dei discorsi tra sei amici che si confrontano su questioni quotidiane. Si tratta, infatti, di soliloqui che si confondono in un unico fiato, come un’onda che racconta l’esistenza di ciascuno dei sei a tutto il suo pubblico.

Londra

Il libro Londra raccoglie tutti gli scritti londinesi di Virginia Woolf: articoli, saggi, pagine di diario, riflessioni, memorie che creano una guida della grande metropoli, centro di gravità dell’intero Novecento, e un intenso autoritratto dell’autrice che per prima ha visto in questa città il cuore della propria scrittura e della modernità.

Non sapere il greco

Il testo Non sapere il greco è una prova della sterminata cultura che contraddistingueva la scrittrice Virginia Woolf. Attraverso brevi e illuminanti saggi, l’autrice inglese dismette i panni della narratrice ed evidenzia l’importanza di riscoprire le lingue classiche, guidando il lettore alla conoscenza dei tesori della letteratura mondiale, da Shakespeare ai capolavori dell’Ottocento russo.

Gli anni

Pubblicato nel 1937, il romanzo di Virginia Woolf Gli anni racconta la storia di una famiglia della upper middle class inglese dal 1880 ai primi anni trenta. Questo fu il libro di maggior successo dell’autrice, l’unico che entrò nella classifica del New York Times dei libri più venduti.

Una stanza tutta per sé

Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf è un saggio narrativo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico che affronta il tema della creatività femminile. In questo testo l’autrice esprime una profonda indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna della sua epoca, soprattutto in ambito letterario.

Tra un atto e l’altro

Tra un atto e l’altro fu pubblicato dopo la morte dell’autrice, a pochi mesi dal suicidio. Un giorno prima di morire, Virginia Woolf aveva scritto di non voler pubblicare questo testo perché lo considerava “sciocco e frivolo”, forse perché in contrasto con la cupa atmosfera di guerra in cui si trovavano l’Inghilterra e l’Europa intera.

Leggi anche:

MOSTRA COMMENTI

COMMENTA