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Cani e caldo, quali razze rischiano di più e come riconoscere un colpo di calore
Stampa articoloDurante le giornate molto calde anche i cani possono andare incontro a problemi legati alle alte temperature. Un affanno molto intenso, una salivazione eccessiva, debolezza o difficoltà nel coordinare i movimenti possono indicare un colpo di calore e richiedono una rapida valutazione veterinaria.
Il rischio non è uguale per tutti. Alcune caratteristiche fisiche rendono determinati cani più vulnerabili: tra queste rientrano il muso schiacciato, un mantello particolarmente folto e una massa corporea elevata.
Per chi vive con un animale, osservare i cambiamenti nel comportamento diventa quindi particolarmente utile nei periodi di caldo intenso, perché il cane non può comunicare verbalmente il proprio malessere.
Come riconoscere un possibile colpo di calore
Il primo segnale può essere una respirazione molto più affannosa del normale.
A questa possono associarsi letargia e perdita di coordinazione. Il cane può apparire meno reattivo, muoversi con difficoltà oppure non riuscire a mantenere la consueta stabilità.
Tra gli altri sintomi segnalati compaiono una salivazione molto abbondante e problemi gastrointestinali, come vomito e diarrea.
Nei casi più seri possono manifestarsi tremori, debolezza marcata e convulsioni.
Di fronte a questi segnali bisogna contattare rapidamente il veterinario, soprattutto quando il cane appartiene a una categoria particolarmente sensibile alle alte temperature.
| Segnale | Come può manifestarsi |
|---|---|
| Affanno intenso | Respirazione rapida e persistente |
| Letargia | Scarsa reattività e forte stanchezza |
| Perdita di coordinazione | Movimenti incerti o difficoltà a camminare |
| Salivazione eccessiva | Produzione di saliva superiore al normale |
| Disturbi digestivi | Vomito o diarrea |
| Tremori o convulsioni | Segnali di un peggioramento importante |
Perché bulldog, carlini e Boston terrier soffrono maggiormente
I cani brachicefali presentano una conformazione del cranio caratterizzata da testa larga e muso schiacciato.
Rientrano in questo gruppo, tra gli altri, bulldog, carlini e Boston terrier.
Questa conformazione può rendere la respirazione più difficoltosa quando la temperatura aumenta. Il veterinario Shaun Opperman indica che, per alcuni di questi animali, le difficoltà possono emergere già intorno ai 20°C.
Questo li rende molto più sensibili alle malattie legate al caldo e ai colpi di calore.
Anche la corporatura può incidere. Alcuni cani brachicefali tendono infatti ad avere una massa corporea elevata o possono essere in sovrappeso, una condizione che può aggiungere difficoltà alla respirazione.
Durante le giornate calde richiedono quindi un’attenzione maggiore rispetto a razze capaci di gestire più facilmente l’aumento della temperatura.
Quali cani con il pelo folto richiedono più attenzione
Il problema non riguarda soltanto la forma del muso.
Chow chow, golden retriever e san bernardo hanno un mantello molto folto che può rendere più difficile la dispersione del calore corporeo.
Secondo Opperman, questi cani risultano più vulnerabili «a causa della loro pelliccia densa».
Per loro viene suggerita una maggiore cautela quando la temperatura supera i 24°C.
Il pelo che durante altre stagioni offre protezione può trasformarsi in estate in un ostacolo alla dispersione del calore. Per questo l’osservazione del comportamento resta utile anche quando l’animale non presenta caratteristiche brachicefale.
Perché anche l’alano può trattenere più calore
L’alano rappresenta un caso differente.
Non presenta il muso schiacciato delle razze brachicefale e possiede un pelo corto. Il fattore da considerare è invece la dimensione corporea.
Si tratta di un cane molto grande, con una massa importante. Questa caratteristica può favorire una maggiore ritenzione del calore.
La vulnerabilità alle alte temperature, quindi, non dipende da un solo elemento. Morfologia della testa, quantità di pelo e dimensioni corporee possono incidere in modi differenti.
Come organizzare le passeggiate nelle giornate più calde
Quando le temperature salgono, conviene spostare le uscite nelle ore più fresche.
Le passeggiate possono essere concentrate nei momenti della giornata in cui il caldo è meno intenso, evitando di esporre a lungo l’animale nelle ore più calde.
Durante il giorno, per i cani particolarmente sensibili è preferibile restare in ambienti interni più freschi.
La gestione quotidiana può essere adattata con semplici accorgimenti, soprattutto per gli animali che appartengono alle categorie più vulnerabili.
Come favorire il raffreddamento
Tra le soluzioni indicate ci sono:
- sistemare nella cuccia un elemento refrigerante avvolto in un asciugamano;
- utilizzare tappetini rinfrescanti;
- aggiungere cubetti di ghiaccio alla ciotola dell’acqua;
- controllare che il cane continui a bere regolarmente;
- concentrare le uscite nei momenti meno caldi.
L’obiettivo è ridurre l’esposizione e permettere all’animale di mantenersi idratato.
Quando il comportamento deve far scattare l’allarme
Un cane che ansima dopo una normale attività non presenta necessariamente un problema. Ciò che richiede attenzione è un cambiamento evidente rispetto al suo comportamento abituale, soprattutto quando compaiono più sintomi contemporaneamente.
Affanno molto intenso, debolezza, forte salivazione o perdita di coordinazione meritano particolare attenzione.
Vomito, diarrea, tremori e convulsioni indicano un quadro che non deve essere sottovalutato.
La vulnerabilità individuale conta. Un bulldog, un carlino, un chow chow o un san bernardo possono richiedere maggiore prudenza durante una giornata calda rispetto a un cane con caratteristiche fisiche differenti.
Per questo conoscere la conformazione e le esigenze dell’animale permette di intervenire prima che il malessere diventi evidente.