Lavoro nero al Beach Party? Jovanotti risponde così

di Manuela Zanni

Jovanotti non le manda a dire e torna a parlare delle indiscrezioni di presunte irregolarità rinvenute sui cantieri del Jova Beach Party di Fermo. L’artista chiarisce il tutto grazie all’intervento dell’organizzatore, Salvadori: “Parlare di lavoro a nero al Jova. Beach Party è una contraddizione in termini, non esiste”. Poi Jovanotti risponde alle accuse di quelli che definisce “eco-nazisti”.

Jovanotti replica alle accuse sul Jova Beach Party

Dopo il chiarimento dell’organizzazione di Jova Beach Party sulla vicenda dell’ispezione nei cantieri del concerto a Fermo e le presunte irregolarità riscontrate, è Jovanotti a rispondere direttamente alle notizie che nel pomeriggio della vigilia del concerto erano emerse in seguito ai lanci di agenzia.

Cosa è successo

jova beach party

Jova Beach Party

L’artista, nella sua puntuale diretta quotidiana dai luoghi in cui si terranno i due eventi del 5 e 6 agosto, ha voluto chiarire la sua posizione: Ieri pomeriggio è uscita una notizia che riportava ci fosse stata un’ispezione nel cantiere di Jova Beach Party ed erano stati trovati lavoratori non in regola. Siccome è una cosa molto seria per quel che mi riguarda ed è una notizia che mi ha preoccupato. Io lavoro con Trident e con Maurizio Salvadori dal 1988 e da allora abbiamo fatto tournée di tutti i tipi e non c’è mai stata una contestazione sul piano delle leggi del lavoro. Il fatto che ieri questa cosa venisse fuori mi ha preoccupato.

Cherubini ha quindi proseguito presentando agli spettatori della sua diretta proprio Salvadori: “Sapendo che siamo nell’occhio del ciclone, che il Jova Beach Party, portando eventi così grandi in province piccole metta in moto un livore locale e micro vendette politiche nella zona, quindi ho pensato di essere nell’ennesimo caso. Ho chiesto a Maurizio come sia andata”. Ha quindi aggiunto: “Il lavoro nero per me è una piaga enorme, una cosa molto seria, perché le leggi si rispettano”.

L’intervento di Maurizio Salvadori

Il fondatore della società Trident ha quindi fornito informazioni su quanto accaduto e alcuni dettagli in merito alle aziende che lavorano per Jova Beach Party, sottolineando le difficoltà, in questo momento storico, a reperire personale in grado di svolgere specifiche operazioni: “È andata che abbiamo avuto un controllo molto approfondito, noi giriamo con 20 società che offrono servizi alla nostra associazione. Servizi che vanno dall’audio al palco e, in particolare al servizio di facchinaggio che oggi è abbastanza difficile da trovare dopo 3 anni di Covid, essendo complicato trovare gente che sappia muoversi nell’ambito di un cantiere. Metà di questi hanno cambiato lavoro e oggi per trovare i 700 facchini che ci servono su ogni tappa dobbiamo farli arrivare anche da 200-300 km di distanza.

La conclusione di Salvadori

Salvadori ha così concluso: “Ci sono queste società che ce li mandano, società che noi conosciamo, che lavorano nell’ambito della musica da decenni ed è impensabile che società di questo tipo facciano lavorare in nero, al di là del sorridere è un’accusa molto pesante per chi cerca di lavorare bene.

A poche ore dalla circolazione della notizia era stata Trident, attraverso un comunicato, a smentire categoricamente le irregolarità smentire categoricamente le irregolarità, facendo capire che a seguito di un iniziale fermo, tutti i documenti necessari alla prosecuzione dei lavori erano stati forniti agli ispettori.

La risposta di Jovanotti  agli “eco-nazisti”

Nel corso della diretta Jovanotti ha voluto ancora una volta chiarire lo spirito del Jova Beach Party: “Jova Beach Party non mette in pericolo nessun ecosistema. Le spiagge non solo le puliamo ma le portiamo a un livello migliore di come le abbiamo trovate. Questo non è un progetto greenwash, che è una parola che mi fa cagare.

jova beach party

jova beach party

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Jova Beach Party è un lavoro fatto bene, se pensate il contrario venite qui a verificare. Il mio pubblico è fantastico, è gente con una coscienza alta rispetto all’ambiente, se viene qui lo fa per divertirsi. A voi eco-nazisti che non siete altro, continuate ad attrarre a voi l’attenzione utilizzando la nostra forza, sono fatti vostri, ma questo è un progetto che tiene conto dell’ambiente, rispetta la sostenibilità e ne realizza alcuni obiettivi con buonsenso e rispetto”.

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