04 agosto 2017 |

Vacanze: a chi lasciare il gatto? Ecco 5 consigli utili

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Sei in partenza ma non sai ancora come sistemare Felix? Ecco a chi lasciare il gatto e i consigli utili per rendere men traumatico possibile questo momento per il micio.

I cani in genere sono più agevoli da portare in vacanza; il gatto invece, molto attaccato alla sua routine, non ama viaggiare né cambiare abitudini o habitat improvvisamenteed è questo il motivo per cui quasi mai nessuno si porta il gatto in vacanza, a meno che non abbiate deciso di prendere una casa al mare o in montagna e di trasferivi per un periodo relativamente lungo. Vediamo dunque a chi lasciare il gatto durante le vacanze e qualche consiglio utile per farlo in modo dolce, senza provocare stress ai nostri fedeli compagni a quattro zampe.

Lasciare il gatto a casa durante le vacanze

parassiti del gatto

Se progettate una vacanza breve, probabilmente potreste riuscirvi a organizzare con ciotole di cibo e acqua in quantità, in modo tale da lasciare il vostro gatto in un’ambiente familiare; in alternativa l’ideale sarebbe chiedere a un parente o ad un amico di passare da casa almeno una volta al giorno per cambiare l’acqua, dare una pulita alla lettiera e riempire le ciotole di croccantini.

Affidarsi a una cat-sitter

gatto

Se non avete nessuno a cui poter chiedere la cortesia di badare al vostro gatto mentre voi siete in vacanza, allora non vi resta che assumere un cat-sitter. Di solito in questi casi le possibilità sono due: è il “baby sitter” che si reca a casa vostra oppure c’è la possibilità che sia lui ad accoglierlo nella sua casa durante le vostre ferie.

Scambio di gatto

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Assumere il cat-sitter senza dubbio implica un costo che dovete considerare nel budget della vacanza. Ma in realtà esistono piccoli gruppi online dove coloro che hanno i gatti sono disposti ad accogliere altri gatti in casa propria, a patto però che il favore venga poi restituito in un’altra occasione. Provate a fare una ricerca online e ne troverete diversi!

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Anche questa è un’altra possibilità, ma dovete considerare che comunque è un po’ come assumere un cat-sitter. Spesso è l’unica alternativa possibile se proprio non potete portarvi il gatto in vacanza. L’unico consiglio è pensarci per tempo e fare un dovuto sopralluogo per controllare l’ambiente in cui verrà accolto il vostro gatto. Lasciare il gatto in una pensione qualche volta può essere utile, ma solo per brevi periodi.

Fare una prova per fare abituare il gatto

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Qualunque sia la vostra scelta, evitate di portare il gatto in pensione o a casa di un amico soltanto al momento della partenza, perché il vostro micio ha bisogno di abituarsi piano piano ad un ambiente nuovo ma anche a persone estranee. Cominciate a lasciarlo soltanto per qualche ora nel luogo scelto già qualche giorno prima della partenza. In questo modo stresserete meno il vostro fedele micio, che vi aspetterà ansiosamente alla fine delle vacanze.

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