Cos’è la violenza psicologica

di Alice Marchese

Danneggiare il benessere emotivo di una persona è violenza psicologica. Questa può manifestarsi all’interno di una coppia o comunque in un rapporto tra due persone particolarmente intime. Questo porta chi compie questo atto a mettere in pratica diversi comportamenti al fine di svalutare e distruggere il proprio partner. In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, è opportuno menzionare quest’altra forma di maltrattamento altrettanto grave.

Che cos’è la violenza psicologica

Si tratta di un maltrattamento che danneggia drasticamente la persona che lo subisce. Spesso questa, al contrario di quella fisica, viene nascosta perché apparentemente non visibile. Gli effetti di questa si riversano su altri aspetti della propria vita. Questa si manifesta con offese, accuse, atti denigratori, minacce, insulti, umiliazioni, svalutazioni, isolamento sociale, limitazione della libertà, controllo, proibizioni di frequentare amici e parenti, esclusione dalle decisioni importanti che riguardano la famiglia o la coppia, mancata assistenza in caso di malattia o bisogno.

Questi comportamenti possono variare di frequenza e di intensità, possono essere più o meno manifesti ed espliciti, ma in ogni caso non si dispiegano in un singolo episodio.

Il tutto è estremamente altalenante: quando ci sono momenti di calma e riappacificazione, il tutto degenera da un momento all’altro.

Leggi anche: Cos’è il ghosting? Perché è una violenza psicologica?

Gaslighting

Recentemente è tornata come oggetto di studio un’altra manipolazione psicologica definita Gaslighting. In questo caso l’abusante presenta alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare di se stessa, della sua stessa memoria e percezione, della sua capacità di analisi e valutazione della realtà fino a farla sentire disorientata, inadeguata, o addirittura sospettosa di star sviluppando un disturbo psichico. L’obiettivo è quello di confondere e disorientare la vittima e addirittura si può arrivare a negare che determinati episodi non siano mai accaduti.

Gli effetti della violenza

Gli effetti della violenza psicologica sono innumerevoli e si intensificano nel corso del tempo. Com’è stato detto precedentemente, non si tratta di segni visibili, anzi spesso questa viene nascosta o erroneamente sottostimata. Questa porta la vittima a sentirsi sempre più inadeguata, colpevole, incapace. Le vittime possono sperimentare sensi di colpa, autobiasimo, vergogna, paura, impotenza. Possono sviluppare risposte di ansia, stress, depressione. Diversi studi hanno anche confermato che questo genere di violenza porta inevitabilmente a problemi fisici dal momento che i due ambiti sono strettamente collegati.

Una vittima di violenze, siano esse fisiche, sessuali o psicologiche, compiute da un partner o da un’altra persona incorrerà in un problema di salute più spesso di un’altra donna che non abbia subito tali violenze.

Tuttavia, uscirne è possibile. I Centri antiviolenza offrono ascolto e sostegno alle donne per accompagnarle nel percorso di uscita dalla violenza, oltre ad assistenza legale ed ospitalità quando se ne ravvisi il bisogno.

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