Cos’è la manovra di Heimlich che ha salvato Alessia Marcuzzi

di Alice Marchese

A volte succede che un boccone andato di traverso, o l’acqua o semplice saliva causino rischi enormi. Importantissimo conoscere la manovra di Heimlich per essere pronti a qualunque emergenza. Lo racconta anche Alessia Marcuzzi stessa, che per  “un pezzo di polpo bloccato in trachea”, ha rischiato di soffocare in un ristorante londinese. Se non fosse stato per l’incredibile manovra di Heimlich, tutto sarebbe peggiorato nettamente.

Alessia Marcuzzi e la manovra di Heimlich

La conduttrice si è raccontata senza filtri. Ha affermato che se non fosse stato per Wilma Helena Faissol, moglie del suo ex Francesco Facchinetti. “Un colpo forte sullo sterno verso l’alto”, lo descrive la conduttrice. Tecnicamente si chiama “manovra di Heimlich o spinta addominale”.

“La manovra di Heimlich prende il nome dal suo inventore, il chirurgo toracico americano Henry Heimlich ed è una tecnica salvavita di primo soccorso che si utilizza in caso di ostruzione delle vie aeree causata da un corpo estraneo”. Lo riporta AdnKronos. “Viene eseguita per prevenire il soffocamento di una persona nel caso in cui le sue vie respiratorie (gola, trachea) vengano bloccate da un pezzo di cibo o da un altro oggetto”.

Leggi anche: “Disostruzione pediatrica: come praticare la manovra di Heimlich in modo sicuro”

Come si fa la manovra di Heimlich

La manovra “consiste nel comprimere il diaframma di persone coscienti, spingendolo verso l’alto, in modo da causare un colpo di tosse (determinato artificialmente dal violento aumento della pressione intratoracica) e la conseguente espulsione del corpo estraneo”. Più correttamente, “ciò si ottiene alternando 5 colpi alla schiena tra le scapole impressi con il palmo della mano, precisamente con la parte che si trova alla base del pollice, denominata eminenza tenar, con 5 spinte sul diaframma”.

Si può fare la manovra di Heimlich da soli?

“E’ possibile attuare la manovra di disostruzione anche su se stessi mettendo una mano chiusa a pugno contro il proprio addome, mentre l’altra l’afferra e la spinge verso l’alto con una serie di spinte finché non si liberano le vie aeree. In alternativa, è possibile appoggiarsi con la parte alta dell’addome contro un oggetto fisso (per esempio una spalliera di un divano o di una sedia), spingendo ripetutamente col proprio corpo verso il basso fino a che le compressioni non facilitino l’espulsione dell’ostruzione”.

Per capire se una persona è vittima di soffocamento da ostruzione delle vie aeree, gli esperti invitano a fare attenzione se: “Mette le mani attorno al collo e fatica a respirare, producendo rumori e suoni striduli; diventa di colore blu-viola, il suo viso (pelle e labbra) e le sue unghie prendono una colorazione fra blu e il violaceo a causa della mancanza di ossigeno nei polmoni; ha evidente difficoltà a parlare; emette una tosse molto debole; perde conoscenza”.

“I corpi estranei possono causare un’ostruzione moderata (parziale) o grave (completa).  Quindi è importante chiedere alla persona ‘ti senti soffocare?’. Se è in grado di rispondere, parlare, tossire e respirare, significa che la sua ostruzione è parziale. In tal caso (ovvero se le vie respiratorie non sono completamente bloccate), è necessario invitarla a tossire con forza per espellere autonomamente il corpo estraneo. Se” invece “la tosse non risulta sufficiente, si dovrà intervenire eseguendo la manovra di soccorso sul diaframma e sulla schiena come per un’ostruzione totale”.

Leggi anche: “Maestra salva bimbo che sta per soffocare, “l’ho visto in una Serie TV”


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