Carenza di vitamina C, quali sono i sintomi da non sottovalutare?

di Alice Marchese

Quando c’è carenza di vitamina C ci sono dei campanelli d’allarme da tenere in considerazione e da attenzionare. La vitamina C è una vitamina idrosolubile, indispensabile all’organismo per sintetizzare il collagene, sostanza in grado di fortificare le ossa, la cartilagine, i muscoli e i vasi sanguigni e favorisce l’assorbimento del ferro.

Carenza di vitamina C: i sintomi

La carenza di vitamina C comporta sintomi abbastanza visibili come stanchezza, affaticamento, inappetenza, dolori muscolari e maggiore predisposizione alle infezioni.

I primi organi a risentirne sono le ossa, la cartilagine e il tessuto connettivo. Anche le gengive possono indebolirsi con emorragie, in alcuni casi anche ulcere, fino a causare la perdita dei denti.

Altri sintomi caratteristici di carenza da vitamina C possono essere respiro corto, cattiva digestione, capelli fragili o che si spezzano, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, facilità alla formazione di ematomi.

Leggi anche:8 alimenti ricchi di Vitamina C da non far mancare in tavola

Che cos’è lo scorbuto

La carenza di vitamina C è connessa anche a una particolare patologia chiamata scorbuto. Si tratta di un difetto di formazione del collagene. Questa causa l’indebolimento delle ossa e delle cartilagini, dei denti e dei tessuti connettivi, con conseguente indolenzimento e degenerazione, in alcuni casi anche anemia e febbre.

Cosa riduce la capacità di vitamina C

Una delle cose che riduce la capacità dell’organismo di assorbire vitamina C sono: fumo, stress, febbre alta. Inoltre quantità d’acqua eccessive ne impoveriscono le riserve organiche.

Quali cibi contengono vitamina C

Ci sono alcuni alimenti che contengono vitamina C e che aiutano l’organismo. Le fonti alimentari della vitamina C sono soprattutto frutta e verdura fresche, in particolare gli agrumi come le arance.

Altre fonti alimentari sono: i frutti di bosco, il melone, l’anguria, i kiwi; i peperoni, gli asparagi, le cime di rapa, i broccoli, i cavoli e cavolfiori, le patate, gli spinaci e i pomodori tra la verdura.

Studi hanno dimostrato che la vitamina C viene distrutta dalla cottura, dalla conservazione, dall’esposizione all’aria e alla luce, ecco perché è fondamentale consumare gli alimenti freschi. Quanto più freschi e meno cotti sono infatti gli alimenti, maggiore è la quantità di vitamina contenuta.

Quali sono i metodi di cottura da preferire

Ad esempio il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida. I peperoni dolci possono essere conservati per circa tre settimane con una perdita minima. Tra gli alimenti che lo contengono di più ci sono i kiwi: quantità di 500 mg di vitamina C è contenuta in 6 kiwi.

Leggi anche:Cosmetici alla vitamina C, i prodotti migliori per una pelle giovane e sana


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