14 gennaio 2014 |

Perdite bianche, quando preoccuparsi?

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La vagina è la zona di passaggio tra l’esterno del corpo e gli organi genitali (interni).

E’ proprio il pH della vagina e i muchi da essa prodotti a fare da schermo ai batteri che causano l’insorgere di infezioni. Muchi e secrezioni hanno, perciò, il compito di mantenere salubre e pulito l’ambiente uterino e vaginale, un po’ come accade nel caso della saliva che regola il pH orale.

Tutte le donne hanno una certa dose di perdite vaginali, definite normali. Esse sono considerate “sane” e sintomatiche del buon funzionamento dell’apparato genitale nel periodo fertile quando sono chiare e gelatinose oppure giallastre e secche.

A volte, durante il 28 giorni del ciclo, si possono verificare perdite più abbondanti con muchi bianchi e talvolta filanti. Tali variazioni di intensità e consistenza può dipendere da vari motivi tra cui lo stress, l’equilibrio ormonale, lo stato nutrizionale, la gravidanza, l’uso di farmaci (tra cui la pillola anticoncezionale) o anche l’eccitazione sessuale.

Quando ci dobbiamo preoccupare delle perdite bianche?

Le macchie bianche causate da infezioni vaginali hanno delle caratteristiche ben precise:

  • Se sono dense/bianche-giallastre può esservi in atto una infezione da lievito, ovvero la Candida. Altri sintomi di associati a questo stato infettivo sono il prurito e un certo dolore durante i rapporti sessuali.
  • Se le perdite sono bianche/grigie o gialle con odore sgradevole (tipico odore di pesce) si potrebbe trattare della presenza della Vaginosi batterica. I sintomi correlati sono molto simili a quelli della Candida.

Quali sono le cause di tali infezioni e come prevenirle?

Le cause della Vaginosi e della Candida sono davvero molteplici: vanno dalla qualità del rapporto sessuale alla predisposizione fisica all’uso di pillola e l’abbassamento delle difese immunitarie. In ogni caso, è bene curare la Candida e la Vaginosi sia con la prevenzione, sia con la cura farmacologica adatta.

Trattandosi di infezioni micotiche, il medico potrà prescrivere, dopo aver effettuato il tampone vaginale, l’uso di pomate e/o farmaci antimicotici per uso topico e/o vaginale od orale.

  • E’ importante, contemporaneamente, procedere con una igiene intima corretta e poco invasiva che sia rispettosa del pH naturale della pelle: Usare saponi delicati (non neutri!) e acqua tiepida
  • Non utilizzare né saponi né lavande profumate
  • Evitare anche deodoranti per parti intime e bagnoschiuma
  • Dopo essere andate in bagno pulirsi sempre dal davanti verso il dietro per evitare che i batteri entrino nella vagina e causino infezioni
  • Indossare biancheria 100% cotone ed evitare pantaloni troppo stretti

Perdite bianche durante la gravidanza

Queste perdite sono normali nella maggior parte dei casi e via via che la pressione esercitata dal feto sugli organi genitali aumenta. Notare un aumento delle macchie bianche rispetto al normale è, pertanto, giusto. Anche in questo caso, tuttavia, le perdite possono essere sintomo di infezione in corso. E’ bene che il ginecologo sia informato di tale fastidio, soprattutto se è presente anche prurito, cattivo odore e una consistenza più densa del muco. Per la Candida in gravidanza si preferisce optare per una terapia topica rispetto all’assunzione di farmaci orali. In ogni caso, rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia per appurare la vera natura dei batteri da combattere!

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