02 agosto 2018 |

Tutto sulla crusca: proprietà, benefici e come utilizzarla

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Alimentazione e salute: tutto sulla crusca: i benefici, le proprietà, le controindicazioni, gli usi di una sostanza ricca di fibre, vitamine e sali minerali. Capace di assorbire grassi, zuccheri, tossine e colesterolo, la crusca è un’alleato della salute ma con qualche precauzione: vediamo cosa c’è da sapere!

La crusca era un tempo considerata un elemento di scarto, il risultato della lavorazione dei cereali, utile solo per nutrire gli animali da allevamento. Col passare del tempo, fortunatamente, ci si è resi conto del fatto che la crusca non è affatto qualcosa da buttare via, ma da sfruttare per la nostra salute. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere sulla crusca: proprietà, benefici e come utilizzarla nel nostro regime alimentare.

La crusca: le proprietà

La crusca di grano è molto ricca di fibre, il 42% della sua composizione è infatti formata da fibre alimentari. È molto povera di zuccheri e di grassi e ha una buona quantità di proteine, circa il 15% su 100 grammi di prodotto, oltre che di acqua (circa il 10%). Vanta poi molte vitamine quali A, E, K, J e alcune del gruppo B (1,2,3,5 e 6) e sali minerali, come potassio, magnesio, fosforo, sodio, ferro, zinco, calcio, manganese, selenio, rame. Apporta inoltre 206 calorie per 100 grammi di prodotto.

Benefici della crusca

Crusca e stitichezza

E’ da sempre usata per aiutare la mobilità intestinale; chi soffre di stipsi dovrebbe consumare una porzione di crusca quotidianamente, aiutando così tutto l’apparato digerente a liberarsi e a funzionare meglio: grazie a questo prodotto  la stitichezza diventa un ricordo! Un dettaglio fondamentale però va ricordato: affinché funzioni dovete bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Questo perché la crusca, assorbendo i liquidi, rischia di rendere le feci ancora più dure se l’organismo non è adeguatamente idratato.

Crusca per il diabete

Ha pochissimi zuccheri e recenti studi hanno mostrato come questo prodotto riesca a tenere sotto controllo i picchi glicemici e gli stessi zuccheri presenti nel sangue.

Contrasta il colesterolo

La crusca ha un forte potere assorbente, per questo riesce a trattenere il colesterolo contenuto nei cibi che ingeriamo e a renderlo “materiale di scarto”, che espelleremo poi dal corpo. In questo modo non sarà l’organismo ad assorbire il colesterolo.

La crusca è utile per la dieta

Se volete perdere peso, la crusca è un vostro alleato! Come per il colesterolo e gli zuccheri, riesce infatti ad assorbire e far espellere i grassi senza permetterne l’assorbimento. Questo non significa ovviamente che possiamo abbuffarci e poi mangiare crusca per rimediare! Inoltre, proprio per questa sua capacità di assorbire e aumentare di volume, riesce a dare senso di sazietà.

La crusca protegge stomaco e cuore

Studi recenti hanno mostrato come il consumo quotidiano di crusca aiuti il sistema cardiaco a funzionare meglio; inoltre questo prodotto riesce ad evitare l’insorgere della diverticolite e aiuta chi soffre di bruciori di stomaco e ulcere. Anche il fegato trova benefici per via delle tossine che questo alimento riesce ad assorbire senza appesantirlo.

Crusca a colazione

La mattina è senza dubbio il momento migliore per consumare questo prodotto; possiamo trovare la crusca in bastoncini, da mettere nel latte, oppure il fiocchi, per arricchire lo yogurt.

Le controindicazioni della crusca

Ci sono anche delle controindicazioni che è bene tenere presenti; se si soffre di gas nello stomaco, coliti, flatulenza e meteorismo, la crusca andrebbe evitata. Se assumete dei medicinali prestate attenzione: questo alimento potrebbe assorbire il principio attivo rendendo vana la cura, dunque aspettate sempre 3 ore se avete consumato della crusca o, al contrario, se avete assunto il medicinale. La crusca intralcia anche l’assorbimento del calcio, quindi chi soffre di osteoporosi dovrebbe evitarla. Come detto, è uno scarto dei cereali, principalmente grano e avena, ma anche riso e mais; gli ultimi due menzionati non contengono glutine e possono essere consumati dai celiaci. La crusca di grano e quella di avena, invece, sono bandite per gli allergici o intolleranti al glutine.

La giusta razione quotidiana di crusca, secondo gli esperti, è di 10 grammi al giorno per fare il pieno delle sue tante virtù senza incappare in problemi di malassorbimento.

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