24 luglio 2018 |

Assenzio: tutte le proprietà, gli usi e le controindicazioni di questa pianta

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Le proprietà dell’assenzio, ma quali sono gli usi di questa pianta? L’Artemisia absinthium, volgarmente detta “assenzio”, è una pianta dal sapore amaro utilizzata sin dall’antichità per curare piccoli problemi di salute. Ad esempio, l’assenzio può essere utilizzato per trattare alcuni disturbi della digestione e anche per regolarizzare il flusso mestruale. Ma quali sono gli altri benefici e le proprietà dell’assenzio?

Le proprietà dell’assenzio

Le proprietà dell’assenzio sono tantissime; si tratta di una pianta che può essere utilizzata sia a scopo terapeutico che preventivo! Anzitutto, questa pianta è una valida alleata dell’apparato digerente perchè favorisce la secrezione della bile e facilita la digestione. In caso di digestione difficile e senso di pesantezza addominale, dunque, è un vero e proprio toccasana. Inoltre l’assenzio protegge anche dalla formazione dei parassiti o vermi intestinali. Non solo: questa pianta si consiglia anche in caso di vomito nervoso, parassitosi intestinale e infiammazioni delle mucose del tratto gastro-intestinale.

L’assenzio è anche un epatoprotettore e quindi aiuta a mantenere una buona funzionalità del fegato. Può essere utile anche in caso di dissenteria prolungata per ripristinare la normale regolarità intestinale. L’assenzio, però, è anche un valido alleato delle donne perchè aiuta a regolare il flusso mestruale. Questa pianta, dunque, è utile in caso di ciclo mestruale scarso, assente oppure troppo abbondante. Insomma, le proprietà dell’assenzio sono legate prettamente al tratto digestivo e alla regolarizzazione del flusso mestruale.

Gli usi dell’assenzio

Gli usi dell’assenzio sono tanti. In commercio la pianta, a scopo terapeutico e preventivo, si trova sotto forma di estratto fluido oppure come infuso o decotto. Per regolarizzare il flusso intestinale e favorire la digestione sarebbe utile consumare la tisana circa trenta minuti prima dei pasti. In erboristeria potete acquistare la pianta essiccata proprio per preparare delle tisane all’assenzio.

Le controindicazioni dell’assenzio

Trattandosi di una pianta con diversi principi attivi tossici, è consigliato utilizzarla con estrema cautela. E’ meglio, quindi, non protrarre oltre i 20 giorni l’assunzione delle tisane o altri preparati a base di assenzio. L’assenzio è inoltre controindicato in caso di allattamento al seno perché rende il latte amaro, di ulcera peptica gastro-duodenale e di infezioni ginecologiche.

Gli effetti collaterali dell’assenzio, invece, sono vomito, ipotensione, diarrea, diminuzione del ritmo cardiaco e spossatezza. Per questo motivo, soprattutto quando si soffre di qualche patologia particolare, si consiglia di consultarsi sempre con il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato a base di assenzio. Per la sua tossicità, infatti, l’assenzio è considerato alla stessa stregua di una droga e l’uso prolungato è quindi sconsigliato.

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carmela Giglio

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