30 Maggio 2016 |

Curry, tutte le proprietà benefiche per la salute

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Ecco tutte le proprietà benefiche del curry e i casi in cui invece andrebbe evitato o usato con molta parsimonia. Secondo diversi studi e un toccasana per l’intestino e un ottimo rimedio nella prevenzione del diabete di tipo 2. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa preziosa spezia di origine indiana!

Il curry è ottimo per insaporire risotti, sul pollo e sulla carne, ma quel che probabilmente non sapete è che, oltre ad essere un prezioso ingrediente in cucina, ha anche tantissime proprietà benefiche per la salute. Innanzitutto bisogna sapere che il curry non è una spezia, ma più che altro si tratta di un mix di spezie di origine indiana che da regione a regione cambia, in un’infinità di varianti. Tra gli ingredienti base ci sono sicuramente curcuma, zenzero, cardamomo, pepe nero, coriandolo, cumino, noce moscata, chiodi di garofano, cannella, zafferano e peperoncino.

Tutte le proprietà benefiche del curry

Tenendo conto che dentro al curry in realtà c’è una grande varietà di spezie, bisogna considerare più o meno i singoli contributi di ciascuna di esse, ma in particolare grande merito va alla curcumina, che ne è la principale componente e che di fatto è proprio quella che dà al curry quel colore caratteristico.

Il curry, a quanto pare, è un ottimo alleato dell’apparato digestivo, regola il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi. Oltretutto ci consente anche di condire e insaporire i nostri cibi evitando condimenti decisamente più grassi e ricchi di olio.

Questa preziosa spezia indiana vanta anche comprovate proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e secondo un’indagine combatte anche lo stress ossidativo, oltre a proteggere il fegato da affaticamento e a ridurre i fastidi connessi ad artriti e reumatismi. Inoltre pare sia un buon alleato per il cuore, proprio grazie alla curcumina, che a quanto pare riduce di un buon 60% le probabilità di infarto.
Secondo altri studi, poi, la curcumina contenuta nel curry aiuta anche a prevenire il diabete di tipo 2, motivo per cui è sicuramente tra le spezie più indicate anche per i soggetti a rischio.

Controindicazioni del curry

Il problema non è tanto il curry in senso stretto ma la curcuma, che stimola la secrezione degli acidi biliari, motivo per cui i soggetti che soffrono di calcoli renali dovrebbero usare questa spezia con molta parsimonia. Il curry può essere consumato in gravidanza, ma andrebbe evitato durante l’allattamento.

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