07 agosto 2018 |

Come smettere di allattare in modo naturale e senza traumi

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Smettere di allattare

State pensando di smettere di allattare in modo naturale ma temete qualche ripercussione sul bambino? Non stressatevi troppo: smettere è naturale come cominciare quindi non c’è alcun motivo di vivere questo momento con ansia.

Se state cercando come smettere di allattare in modo naturale e senza traumi allora siete nel posto giusto. È importante prendersi il giusto tempo, non avere fretta e, laddove possibile, evitare medicine seguendo un percorso naturale.

I bambini smettono di poppare spontaneamente tra i 2 ed i 5 anni, iniziando un percorso di svezzamento autonomo. Allattare per lunghi periodi non ha conseguenze per il bambino, che concepisce il momento dell’allattamento come una coccola, ma intorno ai 6 mesi si cerca di smettere di allattare e di cominciare lo svezzamento del neonato.

Come smettere di allattare senza stress

La prima nozione importante è che tutte le mamme hanno il diritto di smettere di allattare senza stress. Ciò significa che la loro deve essere una scelta tanto personale quanto insindacabile; nessuno può commentarla o giudicarla. Tuttavia è necessario che il percorso sia graduale e non improvviso affinché madre e figlio si abituino senza subire traumi.

Per svezzare il bambino si comincia col ridurre le poppate, eliminando quelle richieste più per noia che per fame. In questo passaggio è importante spremersi il seno sia per avere sollievo che per prevenire gli ingorghi mammari. Per le poppate mattutine e serali, quelle più complesse da eliminare, è consigliabile coinvolgere il papà.

Tradizionalmente venivano applicate sul seno sostanze amare per indurre il bambino stesso a rifiutare la poppata. Tali stratagemmi, però, sebbene non siano pericolosi, è bene non usarli ed evitare di raccontare bugie al bambino. È importante per il bambino ricevere dei no, poiché deve anche saper accettare un rifiuto.

Evitare i farmaci per smettere di allattare in quanto efficaci solo prima dell’arrivo della montata lattea ma inutili successivamente, inoltre possono avere fastidiosi effetti collaterali come vertigini, nausea, mal di testa e dolori addominali.

Interrompere l’allattamento non è l’unica soluzione in quanto, spesso, è semplicemente sufficiente allentare l’allattamento: abituare il bambino ad allattare solo la sera, ad esempio, potrebbe essere una soluzione. Solitamente, infatti, l’esigenza di interrompere l’allattamento è quella di non poterlo conciliare con la vita frenetica. Di sera invece, davanti alla tv o a letto, la mamma è certamente rilassata e più propensa a passare un attimo di estrema unione con il pargoletto.

Strategie per smettere di allattare

L’inizio del nido è una buona occasione per smettere di allattare ma soprattutto per disabituare il bambino all’abitudine al seno, magari riducendo il numero di poppate. Il primo passo, appunto, è ridurre i momenti dell’allattamento, quelli più importanti, che vengono sostituiti dal classico momento della pappa.

Anche l’arrivo di un fratellino costringerà in un certo senso il bimbo a crescere; il consiglio in questi casi è di smettere di allattare durante la gravidanza per evitare spiacevoli conseguenze, come la gelosia del fratellino maggiore. Per aiutare il bimbo a rinunciare al seno bisognerà in un certo senso renderlo indipendente, quindi lasciare che sia lui stesso a fare pasticci con la pappa e ad usare le mani per esplorare il cibo. Se il bambino si abitua a mangiare da solo, smetterà di associare la pappa al seno.

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