04 Dicembre 2015 |

Sicurezza dei minori, ecco tutti i rischi del pubblicare le foto dei bambini sui social

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Occhi puntati sulla sicurezza dei minori, ecco tutti i rischi del pubblicare le foto dei bambini sui social. E’ giusto o sbagliato postare foto di minori su internet? A volte un gesto innocente per condividere momenti di gioia in famiglia può mettere a rischio la sicurezza dei nostri figli. Cerchiamo di capire meglio come comportarci con questi nuovi mezzi di comunicazione per preservare la privacy dei più piccoli.

Le domande in merito al pubblicare foto di minori sui social ruotano intorno a due questioni principali: la violazione della privacy e la sicurezza dei bambini. I pareri sono spesso discordanti e, molte volte, i genitori non considerano le conseguenze che tali semplici e innocenti gesti possono portare ai figli.


Secondo Amy Webb, saggista statunitense, se un genitore posta una foto del proprio figlio sui social network sta rubando la sua identità digitale. Questo non solo vìola la sua privacy di minore, ma potrebbe essere anche motivo di condizionamento per il suo futuro scolastico e professionale. Le politiche di privacy sono in continuo cambiamento e non si può sapere come possano evolvere nel corso degli anni, perciò coloro che si schierano con la Webb credono sia opportuno evitare di esporre a rischi la privacy dei minori per lasciare questo compito ai propri figli una volta cresciuti.

È importante che venga garantita una forma di “diritto all’oblio” ai ragazzi che, una volta adolescenti, si ritrovano postati sulle pagine personali di mamma e papà o di amici e parenti senza esserne stati per nulla consapevoli. Anche una semplice foto considerata innocua e divertente per un genitore potrebbe essere nociva in futuro per il percorso di evoluzione di un adolescente, fosse anche solo per un fatto di pudore e riservatezza.

Facebook, ad esempio, ha in cantiere una nuova funzione, Scrapbook, che potrebbe migliorare la situazione poiché tale strumento consisterebbe in una gestione più efficiente e controllata delle foto postate sul social network utilizzando specifici tag gestiti solo dai genitori, in grado di classificare le foto automaticamente in album personalizzabili e visibili ad un gruppo molto ristretto di persone. Questa funzione molto utile che permette sicuramente di avere un maggiore controllo sui contenuti pubblicati, però, non sarebbe in grado di evitare che i bambini vengano esposti a situazioni rischiose, legate soprattutto alle azioni di malintenzionati.

Il PM presso il Tribunale per i minorenni di Torino, Valentina Sellaroli, infatti, sostiene che pubblicare foto di minori sul web “Significa esporli realisticamente ad un numero esponenzialmente maggiore di persone che possono anche non avere buone intenzioni e magari interessarsi a loro in maniera poco ortodossa. Non è così frequente ma neppure irrealistico il rischio che persone di questo genere (genericamente pedofili o persone comunque interessate in modi non del tutto lecite ai bambini) possano avvicinarsi ai nostri bambini dopo averli magari visti più volte in foto online”.

Purtroppo risulta che circa la metà del materiale trovato nei siti pedopornografici arrivi direttamente dai social di papà e mamme che volevano condividere un momento particolarmente significativo del loro bambino. Non tutti i genitori sanno come gestire le condizioni di privacy dei social network e spesso, per ignoranza o leggerezza, non si rendono conto di condividere le foto dei propri bambini con qualsiasi internauta connesso in qualunque parte del mondo.

Vi consigliamo, quindi, senza allarmismi ed eccessiva ansia, di valutare sempre bene alcuni elementi prima di procedere con la pubblicazione di immagini di minori su internet. Prima di tutto considerate con chi condividete i contenuti, verificando sempre le impostazioni di condivisione e facendo attenzione alle funzioni di controllo dei tag. Cercate, inoltre, di condividere foto il più possibile pudiche, evitando scatti di nudo parziale o integrale. Dimenticate la localizzazione per evitare che vengano fornite a chiunque informazioni su luoghi, orari, abitudini e spostamenti dei vostri bambini e chiedete sempre il consenso ai genitori degli amici dei vostri bambini prima di pubblicare una foto che ritragga vostro figlio in compagnia di altri minori.

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Claudia Scorza

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