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Manioca, tutte le proprietà e le ricette più buone

Salute - 29 dicembre 2016 Vedi anche: Medicina naturale

Scopriamo la Manioca, tutte le sue proprietà e le ricette più buone con questo tubero famoso per la sua bontà e per il suo contributo alle diete gluten free per celieaci.

La manioca (cassava o yuca) è un tubero nocciola con polpa bianca all’interno appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae; il suo nome scientifico è Manihot esculenta. Si pensa che abbia origini nelle foreste del Sud-America e oggi, grazie al suo sapore dolce e alle sue proprietà gluten free, è uno dei più popolari tuberi usati nelle diete vegane. Nel mondo, la manioca è una radice consumata dalle popolazioni di molte parti dell’Africa, dell’Asia e del Sud America. Negli Stati Uniti viene chiamata yuca ed è venduta già pulita.

Proprietà della manioca

La manioca è tra gli alimenti più ricchi di amido, al pari del taro, del platano e delle patate: 100 g di radice di manioca forniscono 160 calorie. Il loro valore calorico deriva principalmente dal saccarosio, che rappresenta oltre il 69% di zuccheri totali in essa contenuti. L’amilosio (16-17%) è un altro importante fonte di carboidrati complessi della manioca.

La manioca , in compenso, ha un basso contenuto di grassi e proteine rispetto ad altri cereali e legumi. Tuttavia ha più proteine rispetto ad altre fonti di cibo tropicali, come ad esempio l’igname o il platano.

Come altre radici e tuberi, la manioca è anche priva di glutine, il che la rende ideale nelle preparazioni alimentari speciali per la celiachia. Le foglie di manioca, inoltre, sono una buona fonte di proteine alimentari e vitamina K che, come si sa, ha un ruolo importante nella costruzione di massa ossea e nella coagulazione del sangue.

La manioca è una fonte importante di alcune vitamine del gruppo B, quali folati, tiamina, piridossina (vitamina B-6), riboflavina e acido pantotenico. Inoltre, possiede ottime quantità di potassio (271 mg per 100g, il 6% del RDA).

Ricette con la manioca

Le radici di manioca si possono acquistate nei negozi etnici e, se fresche, possono essere conservate a temperatura ambiente per circa 5-7 giorni. Sbucciate e tagliate sezioni devono essere messe in acqua fredda e conservate all’interno del frigorifero per un massimo di 3 giorni.

La manioca non va consumata cruda ma deve essere sempre cotta, in quanto può essere velenosa. Utilizzando un coltello da cucina, sbucciate la manioca fino alla polpa bianca all’interno, poi fatela bollire tagliata pezzi finché non risulta tenera e condite con il sale, continuando a cuocere per circa 10-15 minuti. Scolate ed eliminate l’acqua prima di utilizzare la manioca bollita in varie ricette di cucina.

Manioca fritta

Una delle ricette più buone a base di manioca è proprio la manioca fritta, che si ottiene friggendo il tubero una volta lessato e scolato bene, tagliato come grosse patatine fritte.

Stufato di manioca

Potete preparare anche lo stufato di manioca, soffriggendo aglio e cipolla e cuocendo la manioca insieme al soffritto.

Torta di manioca

Ingredienti

  • 1 kg di manioca pulita
  • 400 ml di latte di cocco
  • 400 g di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 3 uova grandi (200 g)
  • 100 g di burro sciolto

 

Ricetta

  1. Mescolare 100 ml di latte di cocco con 100 g di zucchero e mettere da parte
  2. Tagliare la manioca a tronchetti di circa 5 cm. Sbucciare togliendo prima la sottile buccia nera e poi la corteccia bianca
  3. Lavare e tagliare i tronchetti di manioca in piccoli pezzi e metterli, pochi alla volta, in un frullatore o in un robot da cucina, aggiungendo un po’ d’acqua (all’incirca 500 ml totale) per agevolare l’operazione. Nella ricetta tradizionale la manioca viene grattugiata, ma è un procedimento faticoso che richiede molto tempo
  4. Mettere un canovaccio pulito in una ciotola e versare all’interno la polpa ottenuta. Strizzare la polpa per rimuovere tutto il liquido. Tenere da parte in una ciotola il liquido fuoriuscito, dal quale si può ricavare la tapioca per il “beiju”
  5. In una ciotola versare la polpa della manioca (che era sullo strofinaccio), unire il rimanente latte di cocco (300 ml) e mescolare bene
  6. Aggiungere il rimanente zucchero (300 g), il sale, le uova intere, il burro sciolto e mescolare bene
  7. Foderare con carta forno il fondo di uno stampo a cerniera da 24 cm. Ungere con burro fuso la laterale dello stampo. Versare l’impasto e livellare con una spatola
  8. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C. Quando l’impasto si sarà rassodato, ci vogliono circa 45 minuti, cospargere con il latte di cocco zuccherato che avete messo da parte. Continuare la cottura fino a doratura. Il tempo di cottura totale è di circa 1 ora e 15 minuti
  9. Lasciar intiepidire, se necessario staccare i bordi con un coltellino e sformare.

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