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Ansia da separazione nei bambini, cos'è e come gestirla

Mamma - 16 maggio 2018 Vedi anche: Pediatria

Avete mai sentito parlare di ansia da separazione nei bambini? È una fase passeggera che può colpire i bambini in età scolare e prescolare, ma nei casi in cui non passa bisogna imparare come gestirla. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Avete mai sentito parlare di ansia da separazione nei bambini? Non si tratta di un problema, ma più che altro di una fase che molti bambini attraversano tra i 4 e i 9 anni che può presentarsi quando il piccolo è costretto a staccarsi dalla madre. Se questa senso di angoscia permane nel tempo, allora forse potrebbe trattarsi di un vero e proprio disturbo di ansia da separazione: vediamo cos’è e come gestirla.

Versare qualche lacrima i primi giorni di scuola è assolutamente normale, succede praticamente ad ogni bambino. Si tratta di un tipo d’ansia legato alla paura di staccarsi dalla mamma ed è frequente nella fase di prescolarizzazione. Nel momento in cui il bimbo non riesce a superare questo distacco, per cui ogni giorno il momento dell’entrata a scuola diventa drammatico, allora questa ansia da separazione va considerata come un disturbo che potrebbe interferire con le normali attività che il bambino dovrebbe svolgere a scuola.

Sintomi e cause dell’ansia da separazione nei bambini

L’ansia da separazione nei bambini non è altro che un problema di tipo emotivo che si presenta quando il bambino si allontana da mamma o papà. I sintomi sono soprattutto timore e paura, che poi sfociano in un pianto disperato. Così  il piccolo si rifiuta di andare a scuola, chiede di poter dormire nel lettone con i genitori e lamenta spesso mal di testa e spossatezza.

Le cause dell’ansia da separazione possono essere diverse: potrebbe trattarsi di un cambiamento di abitudini che il bambino non riesce a gestire, di un genitore che è sempre stato iperprotettivo o semplicemente di una situazione nuova, come la scuola, che può essere fonte di stress.

Come gestire l’ansia da separazione nei bambini

La prima cosa da valutare è se si tratta di una fase passeggera che tutti i bambini attraversano oppure se è un disturbo vero e proprio che si protrae nel tempo. Per prevenirla, ma soprattutto per combattere i primi sintomi, bisogna fare attenzione a gestire bene l’inserimento a scuola, facendo in modo che sia graduale.

I bambini in questa fase hanno paura degli imprevisti, che sono spesso fonte di ansia, per cui creare delle abitudini e delle giornate tipo sarà molto utile anche per gestire l’ansia da separazione. Inoltre, come in altre circostanze, i bambini andrebbero premiati, specialmente se il bimbo si sforza di andare a scuola senza capricci o decide di lasciare il letto di mamma e papà.

Nel caso in cui questa situazione si protraesse troppo a lungo sarà il caso di consultare chi ha le competenze per capire se a monte ci sono problematiche di tipo diverso.

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