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Confessare un tradimento al partner, il decalogo per non sbagliare

Amore e Sesso - 26 agosto 2014 Vedi anche: La Vita di Coppia

Come confessare un tradimento al partner, il decalogo passo passo per ottenere il perdono, a meno che la vostra non sia u a strategia per farvi lasciare.

Nella vita, aimè, capita di tradire la persona cui teniamo. Non sempre ci si pente di questa azione anche perchè, come si sa, ci sono persone estremamente convinte di tradire e di continuare a farlo. Per questo tipo di traditori il dubbio di confessare o no è un problema che non si pone. Molto più probabile è il caso in cui, a fatto compiuto, magari a causa  un flirt passeggero, ci si faccia assalire dal senso di colpa o dal desiderio di vuotare il sacco. Che si fa in questi casi? Quanto è bene confessare e liberarsi la coscienza? Quale sarebbe lo scopo della confessione?

Quando si decide di raccontare al proprio partner l’accaduto, i motivi che ci inducono a farlo possono essere diversi:

  • Vogliamo che la storia finisca e desideriamo mettere in chiaro che il peggio è già avvenuto!
  • Abbiamo la necessità di essere sinceri e ripulire la nostra vita di coppia da scheletri nell’armadio
  • Abbiamo sete di vendetta o voglia di fare ingelosire
  • Siamo con le spalle al muro e non possiamo più mentire

Confessione passo per passo

Il primo passo da compiere è dunque quello di domandarsi per quale ragione sentiamo la necessità di confessare un tradimento. Da questo dipende l’andamento della discussione e le eventuali conseguenze cui prepararsi. Quando si arriva a dire la verità su un fatto importante come un tradimento è bene non aspettarsi nessun perdono, nè di mettere le cose a posto chiedendo scusa. Certo, ciò dipende dal tipo di partner, ma è probabile assistere, in questo caso, a reazioni inaspettate. Anche qualora abbiate utilizzato il tradimento come strategia per farvi lasciare, non è detto che la persona tradita si convinca a lasciarvi subito. In questo caso, potrebbe essere portato a perdonarvi, comprendendo la particolare crisi del momento. La vendetta per un tradimento è spesso un piatto che si gusta freddo! La regola dunque è: se decidete di dire la verità, preparatevi al peggio.

Pensate a una fase preparatoria: iniziare a parlarne con qualcuno di fidato (non amici in comune!) con cui confrontarvi può essere una buona idea. Se invece, decidete di parlare apertamente, la regola è “con cautela”. Moltissime persone che hanno deciso di confessare un tradimento si sono pentite, vedendo vanificata la loro speranza di pulirsi la coscienza. Il tradimento, infatti, non è un atto che si cancella con la semplice ammissione di debolezza; nemmeno nel caso in cui sia avvenuto sotto l’effetto di droghe o alcol. Paradossalmente, infatti, è più facile essere perdonati se si dimostra di essere “sicuri di se stessi” e consci al 100% di aver commesso una fesseria. L’altro fa più fatica a immedesimarsi in una perdita di controllo che non, invece, nel voler soddisfare un desiderio umano.

In poche parole, è bene, apparire molto determinati e decisi nella confessione, con un’ammissione responsabile e adulta dell’accaduto e con una salda intenzione di non ricaderci mai più. Va da sè che se pensate di tradire ancora, tutto questo sforzo di confessarvi non serve proprio a niente. Potete lasciare il malcapitato nella sua ignoranza dei fatti.

Un’altra cosa da tenere presente quando ci si confessa è che, salvo rarissimi casi, il vostro reato verrà utilizzato contro di voi nella vita futura. Pur non volendo, infatti, la nostra vulnerabilità viene registrata come una caratteristica del nostro essere ed è difficile riscattarsi da tale pregiudizio. Questo è anche il motivo per cui è importante non dire mezze verità . Dover ammettere in seconda istanza altri dettagli non farà che peggiorare la situazione.

Se, infine, doveste rendervi conto che avete un problema più grosso del solo tradire e che la vostra relazione non è più solida, sarà allora il caso di discutere la cosa con un esperto psicologo di coppia.

Articolo scritto da: Cinzia Rampino

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