Festival di Cannes, al via la kermesse del cinema: i film più attesi

di Manuela Zanni


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Lo scorso martedì 14 maggio in Francia, è iniziata la 77esima edizione del festival del cinema di Cannes che si concluderà il prossimo sabato 25 maggio con l’assegnazione della Palma d’oro, uno dei premi più ambiti del cinema internazionale.

Al via la 77esima il festival di Cannes

Di questa edizione è stato detto soprattutto che sarà molto americana: per i film in concorso e fuori concorso, ma anche perché alla cerimonia di apertura è stata premiata con la Palma d’oro onoraria alla carriera l’attrice statunitense Meryl Streep (74 anni), e alla cerimonia di chiusura lo stesso premio verrà dato al regista e sceneggiatore statunitense George Lucas (80 anni), creatore delle saghe di Star Wars e Indiana Jones.

Un festival politico

 Tra la guerra a Gaza, il #MeToo francese e a un annunciato sciopero dei lavoratori quella di quest’anno c sarà un’edizione del festival di Cannes più politica del solito. Non a caso sul giornale francese Le Figaro si legge che gli organizzatori dell’evento hanno previsto una squadra straordinaria di addetti alla gestione di eventuali crisi ed emergenze.

 I film più attesi

Ad aprire il festival alla cerimonia di martedì sera è stata la commedia francese The Second Act, di Quentin Dupieux con Léa Seydoux e Louis Garrel, fuori concorso. Il film probabilmente più atteso in assoluto di questa edizione è però Megalopolis di Francis Ford Coppola, un progetto che il celebre regista americano cominciò a pensare e scrivere negli anni Ottanta e che si è infine finanziato da solo per un totale di 120 milioni di dollari. Del film si discute da anni tra appassionati e addetti ai lavori: il protagonista è interpretato da Adam Driver e martedì è uscito il primo trailer.
 Un altro film su cui ci sono grandi aspettative è Kinds of Kindness del regista greco Yorgos Lanthimos con l’attrice Emma Stone, già protagonista del suo ultimo e molto premiato Povere creature!. Della trama non si sa che sarà l’intreccio di tre storie distinte e sottilmente connesse tra loro da un filo invisibile.

Grande attesa anche per il film Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof, uno dei più importanti registi iraniani contemporanei. Martedì Rasoulof ha fatto sapere di essere scappato dall’Iran, dopo che la scorsa settimana era stato condannato a cinque anni di carcere, alla confisca dei beni e alla fustigazione con l’accusa di aver fatto parte di un complotto contro la nazione attraverso i suoi film e i suoi documentari (che non sono mai stati distribuiti nel paese). Secondo quanto detto da Jean-Christophe Simon, direttore della società che distribuisce i film di Rasoulof, ora si troverebbe in Europa.

Un altro film molto discusso finora tra quelli in concorso è The Apprentice del regista iraniano naturalizzato danese Ali Abbasi. La produzione ha coinvolto Canada, Danimarca, Irlanda e Stati Uniti e racconta la storia dell’inizio della carriera dell’ex presidente americano Donald Trump come imprenditore immobiliare, tra gli anni Settanta e Ottanta. Il protagonista, Trump, sarà interpretato da Sebastian Stan e nel cast ci sarà anche Jeremy Strong.

 Il film italiano Parthenope di Paolo Sorrentino

In concorso per la Palma d’oro ci sarà anche un film italiano, Parthenope di Paolo Sorrentino, che segue la storia di una donna tra Capri e Napoli dagli anni Cinquanta a oggi. La protagonista è interpretata da Celeste Dalla Porta (26 anni) e del cast saranno presenti a Cannes Stefania Sandrelli, Luisa Ranieri, Silvio Orlando, Isabella Ferrari e l’attore britannico Gary Oldman.

I film fuori concorso

Fuori concorso verranno presentati anche L’arte della gioia, la prima serie diretta da Valeria Golino e tratta dal libro più famoso di Goliarda Sapienza, e il restauro del film del 1972 Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio. Tra i film fuori concorso ma ugualmente molto attesi ci sono Horizon: An American Saga, western diviso in due parti diretto, cosceneggiato e interpretato da Kevin Costner (già vincitore di un Oscar per un altro western: Balla coi lupi) che non dirigeva un film da più di vent’anni, e Furiosa: A Mad Max Saga di George Miller, il quinto capitolo del franchise di Mad Max con protagonista Anya Taylor-Joy.

La giuria

La presidente della giuria quest’anno è Greta Gerwig, regista di Barbie (2023), Lady Bird (2017) e Piccole donne (2019). È la prima volta che una regista statunitense viene nominata presidente della giuria del festival, e la seconda che succede a una regista: la prima era stata la neozelandese Jane Campion nel 2014. Della giuria farà parte anche l’attore italiano Pierfrancesco Favino, oltre al regista spagnolo J. A. Bayona, all’attrice francese Eva Green, all’attrice statunitense Lily Gladstone (candidata all’Oscar quest’anno per il suo ruolo in Killers of the Flower Moon), all’attore francese Omar Sy (diventato famoso per Quasi amici), all’attrice e sceneggiatrice turca Ebru Ceylan, al regista giapponese Hirokazu Koreeda e all’attrice e regista libanese Nadine Labaki.

Tutti i film in concorso

All We Imagine as Light, Payal Kapadia (India)
L’Amour ouf, Gilles Lellouche (Francia)
Anora, Sean Baker (Stati Uniti d’America)
The Apprentice, Ali Abbasi (Canada, Danimarca, Irlanda, Stati Uniti d’America)
Bird, Andrea Arnold (Regno Unito, Francia)
Dāne-ye anjīr-e moqaddas (Il seme del fico sacro), Mohammad Rasoulof (Iran)
Diamant brut, Agathe Riedinger (Francia)
Emilia Perez, Jacques Audiard (Francia, Messico)
Fēngliú yīdài, Jia Zhangke (Cina)
Grand Tour, Miguel Gomes (Portogallo, Italia, Francia)
Kinds of Kindness, Yorgos Lanthimos (Irlanda, Regno Unito)
Limonov: The Ballad, Kirill Serebrennikov (Italia, Francia, Spagna)
Marcello mio, Christophe Honoré (Francia, Italia)
Megalopolis, Francis Ford Coppola (Stati Uniti d’America)
Motel Destino, Karim Aïnouz (Brasile, Francia, Germania)
Oh, Canada, Paul Schrader (Stati Uniti d’America)
Parthenope, Paolo Sorrentino (Italia, Francia)
Pigen med nålen, Magnus von Horn (Danimarca, Polonia, Svezia)
La Plus Précieuse des marchandises, Michel Hazanavicius (Francia)
The Shrouds, David Cronenberg (Francia, Canada)
The Substance, Coralie Fargeat (Stati Uniti d’America)
Trei kilometri până la capătul lumii, Emanuel Pârvu (Romania)

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