Eurovision 2024: trionfa Nemo, Angelina non vince ma convince

di Manuela Zanni


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Non succede…e infatti…non è successo! Ci abbiamo sperato fino all’ultimo ma sembra che la vittoria di Nemo sia stata davvero stra-voluta da (quasi) tutte le giurie dei Paesi che hanno partecipato e votato all’Eurovision 2024 ma anche dal pubblico da casa. Scopriamo, di seguito, cosa è accaduto durante la finalissima della kermesse canora che si è svolta lo scorso sabato 11 maggio.

Nemo, cronaca di una vittoria annunciata

Nessuno stravolgimento della classifica: il televoto non ha fatto che confermare quella che potremmo definire quella di Nemo la “cronaca di una vittoria annunciata”. Così è lo svizzero Nemo il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2024 con la sua canzone The Code. Premiatissimo dalle giurie di tutta Europa, ma ben votato anche dal pubblico, anche se non è stato il preferito dal televoto. Sul podio anche Croazia e Ucraina.

Angelina da quarta a settima: non vince ma convince

La nostra Angelina torna a casa con una dignitosissima settima posizione e un bagaglio ricco di un’esperienza memorabile per la sua carriera. Era quarta dopo il voto delle giurie, ma dal televoto ha avuto solo 104 punti e quindi non sono stati sufficienti a farle scalare la classifica durante il rush finale. Non è bastato alla nostra beniamina tatuarsi sul braccio la frase scaramantica (tratta da la Noia) “La vita è preziosa”, né studiare un abbigliamento azzeccatissimo che è riuscito a fare risaltare la sua personalità oltre che la canzone.

A tal proposito va detto che Angelina è stata l’unica artista ad esibirsi con un abbigliamento diverso durante le due serate della kermesse canora, mentre tutti gli altri hanno mantenuto lo stesso quasi come se si trattasse di un “costume di scena” funzionale alle esibizioni. Ad ogni modo Angelina non vince ma convince e può sentirsi più che soddisfatta di aver vissuto questa esperienza e di aver rappresentato l’Italia nel miglior modo possibile.

Gli ospiti della finale

La serata finale è stata come sempre spettacolare, un trionfo di musica, ballo, luci ed effetti speciali sul palco. Ha aperto Björn Skifs con una versione rivisitata di Hooked on a Feeling di B. J. Thomas, poi abbiamo visto anche gli Alcazar che hanno cantato la loro celeberrima hit Crying at the Discoteque e il trio composto da Carola, Charlotte Perelli e Conchita Wurst, che si sono esibite sulle note di Waterloo degli ABBA. Infine Loreen ha cantato un medley di Tattoo, la canzone con cui ha vinto l’Eurovision nel 2023, e Forever, il suo nuovo singolo. Ricordiamo, inoltre, che Loreen aveva vinto anche nel 2012 con Euphoria.

I portavoce che “hanno dato buca” last minute

Ci sono stati ben tre portavoce che all’ultimo momento si sono tirati indietro. L’olandese Nikkie de Jäger , portavoce dell’Olanda si è tirato indietro per la questione della squalifica di Joost Klein, e il finlandese Käärijä, il cantante arrivato secondo l’anno scorso con Cha Cha Cha, che ha detto che non si sarebbe sentito a suo agio ed è stato sostituito da Toni Laaksonen. Anche  Alessandra Mele, inizialmente scelta come portavoce per la Norvegia è stata poi sostituita dalla giornalista Ingvild Helljesen.

Le votazioni

Al momento delle votazioni finali, il più ricco di pathos dell’Eurovision, sono stati svelati i punti assegnati dalla giuria di ogni nazione ai cantanti delle altre nazioni. Questi, in ordine di uscita, i portavoce che hanno rivelato a chi il proprio Paese ha assegnato 12 punti: Jamala (Ucraina), Joanna Lumley (Regno Unito), Désirée Nosbusch (Regno Unito), Aysel Teymurzadeh (Azerbaijan), Kida (San Marino), Matt Blxck (Malta), Ivan Dorian Molnar (Croazia), Andri Xhahu (Albania), Radka Rosicka (Repubblica Ceca), Maya Alkulumbre (Israele), Danny Estrin (Australia), Stéphanie Surrugue (Danimarca), Soraya Arnelas (Spagna), Ingvild Helljesen (Norvegia), Ina Müller (Germania), Brunette (Armenia), Lorella Flego (Slovenia), Sopho Khalvashi (Georgia), Jennifer Bosshard (Svizzera), Doina Stimpovschii (Moldavia), Helena Paparizou (Grecia), Birgit Sarrap (Estonia), nessuno per l’Olanda (i voti letti da Martin Österdahl), Philipp Hansa (Austria), Natasha St-Pier (Francia), Mario Acampa (Italia), Toni Laaksonen (Finlandia), Mimicat (Portogallo), Livia Dushkoff (Belgio), Friðrik Ómar Hjörleifsson (Islanda), Andrej Reinis Zitmanis (Lettonia), Paul Harrington (Irlanda), Viki Gabor (Polonia), Lukas Hamatsos (Cipro), Monika Linkyte (Lituania), Konstrakta (Serbia), Frans (Svezia )

Il sistema di votazione utilizzato

 Per la finale dell’Eurovision è stato applicato un sistema di votazione misto. Le giurie di esperti delle nazioni in gara hanno votato il giorno prima, ma i punti da loro assegnati sono stati svelati durante la serata finale dai portavoce. Il loro voto ha avuto un peso del 49,7% sul totale. Il voto del pubblico ha inciso leggermente di più ossia per il 50,3%. Come impone la regola aurea dell’Eurovision Song Contest, sia le giurie sia gli spettatori da casa hanno potuto votare per tutti i cantanti tranne che per il rappresentante del proprio Paese. Inoltre 24 ore prima di ogni serata (cioè di ognuna delle due semifinali e della finale) è stata aperta una finestra di 24 ore durante le quali hanno potuto votare le persone del “resto del mondo”, cioè di Paesi che non partecipano all’Eurovision. Il televoto è stato aperto poco prima della prima esibizione ed è stato chiuso 25 minuti dopo l’ultima esibizione, alle 23:51. Non si poteva votare per il numero 5, ossia i Paesi Bassi, perché il loro rappresentante Joost Klein è stato squalificato.

La classifica finale di Eurovision 2024

Di seguito, la classifica finale completa dopo la somma dei voti delle giurie e del pubblico:
 Svizzera 591
Croazia 547
Ucraina 453
Francia 445
Israele 375
Irlanda 278
Italia 268
Armenia 183
Svezia 174
Portogallo 152
Grecia 126
Germania 117
Lussemburgo 193
Lituania 90
Cipro 78
Lettonia 64
Serbia 54
Regno Unito 46
Finlandia 38
Estonia 37
Georgia 34
Spagna 30
Slovenia 27
Austria 24
Norvegia 16
 

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