15 Gennaio 2019 |

6 cose da vedere a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019

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Matera

Ci sono almeno 6 cose da vedere a Matera, la città lucana che per il 2019 è stata nominata Capitale Europea della Cultura e che, secondo Best in Travel, era una delle città da visitare già nel 2018. Questo riconoscimento, d’altra parte, non è stato conferito a caso perchè Matera è davvero un piccolo gioiello di roccia e di storia, di rivoluzione e di tenacia.

Nel 1663 Matera fu separata dalla provincia di Terra d’Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo della Basilicata nel Regno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un’importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione a insorgere in armi contro il nazifascismo e per questo motivo è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione.

Eppure Matera è rimasta sconosciuta per tanti decenni ai più e, come molti sanno, è stata definita subito dopo la Seconda Guerra Mondiale “vergogna d’Italia” a causa dell’abbandono e del degrado in cui questa stupenda città, oggi Capitale Europea della Cultura 2019, versava. Ma quali sono oggi le 6 cose da vedere a Matera?

I Sassi di Matera

Proprio quelli stessi Sassi che divennero un esempio di povertà e mancanza di igiene nel Dopoguerra, il 9 dicembre del 1993 sono stati invece riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e sono stati il primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento.

La storia dei Sassi di Matera

Formati da edifici rupestri costruiti nelle cave naturali della Murgia materana e abitati fin dal Paleolitico, i Sassi sono due quartieri di Matera, interamente scavati nella roccia.

Casette, cunicoli, dimore di ogni foggia e dimensione caratterizzano questi due quartieri rupestri che prendono il nome di Sassi di Matera e che l’UNESCO ha definito nel suo insieme come “paesaggio culturale”.

Era il 1948 quando nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da Palmiro Togliatti prima e da Alcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova, nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi. Nel 1980 Matera fu parzialmente danneggiata dal terremoto dell’Irpinia e dalle scosse che seguirono. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni materani, ormai degradati da oltre trent’anni di abbandono.

Da allora, grazie alla forza dei materani e alla resilienza di questo popolo, la città e i suoi Sassi sono stati totalmente ristrutturati, fino a diventare un sito di rara bellezza nel quale oggi è possibile dimorare, soggiornare, fare una sauna o godere di ottima cucina locale. A proposito, i Sassi di Matera si dividono tra Barisano e Caveoso e sono da visitare entrambi!

L’area archeologica di Matera

Un’importante area archeologica è quella situata sul colle di Timmari, dove sono stati ritrovati numerosi reperti sia di epoca preistorica sia di tipo apulo risalenti al IV secolo a.C.,tra cui una tomba ricchissima di arredi funerari. Molti di questi reperti sono custoditi nel museo archeologico “Domenico Ridola”.

Il MUSMA

Il Museo della scultura contemporanea di Matera (Musma) è una delle cose da vedere a Matera. Posto all’interno di Palazzo Pomarici, un vasto edificio risalente al XVII secolo situato nei Sassi, il museo raccoglie una collezione di opere che raccontano la storia della scultura dalla fine del XIX secolo ad oggi. Preparatevi, perchè questo museo fa venire i brividi per la forza artistica e persuasiva che trasmette ai suoi visitatori ed è assolutamente una delle cose da fare a Matera.

La Casa di Ortega

Situata in un fortilizio longobardo nel Sasso Barisano, ospita venti bassorilievi policromi realizzati dal pittore spagnolo José Ortega negli anni Settanta durante il suo soggiorno nella città dei Sassi, oltre a ceramiche e produzioni artigianali locali.

Il Parco della Murgia Materana

Parco regionale istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina di Matera, le chiese rupestri disseminate lungo i pendii delle gravine e l’altopiano della Murgia materana. Importanti le numerose masserie, molte delle quali fortificate. Simbolo del parco è il falco grillaio, un piccolo rapace presente nel territorio di Matera con numerosissimi esemplari.

Casa Noha

Casa Noha è situata sulla sommità della Civita, la parte più antica dei Sassi di Matera, ed un tempo era l’abitazione della famiglia de Noha, una delle nobili famiglie estinte di Matera. A partire dal XV secolo i nobili materani trovarono nella Civita il luogo adatto per la costruzione delle proprie residenze. Da piazza del Sedile salendo per piazza Duomo e seguendo le varie diramazioni via San Potito, via Muro, Recinto San Nicola, è un continuo alternarsi dei palazzi appartenuti alle famiglie nobili del tempo: Malvinni Malvezzi, Gattini, Venusio (attuale Viceconte) ed altre ancora.

Casa Noha rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura privata nei Sassi, impreziosita al suo interno da cornici ed intagli in tufo lavorati nella sobrietà caratteristica dell’epoca e del contesto urbano. La casa è in parte coperta: dalla corte si accede ai locali di servizio terreni, mentre tramite una scala esterna si accede alla zona residenziale.

Oggi casa Noha è un bene del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e rappresenta la porta d’ingresso verso la città. Lo spettacolo multimediale al suo interno fornisce la chiave di accesso per capire appieno la storia millenaria di Matera.