Catarro, tutti i rimedi per scioglierlo

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Tutti almeno qualche volta ne abbiamo sofferto, soprattutto durante la stagione dei raffreddori: il catarro può essere legato a particolari patologie, come sinusite e bronchite, ma può trattarsi semplicemente anche di un effetto collaterale dovuto a uno stile di vita poco sano. Ecco cosa c’è da sapere in proposito.

Catarro: che cos’è

Cominciamo sfatando un errato luogo comune: il catarro e il muco non sono affatto la stessa cosa, anche se quando ne parliamo tendiamo a confondere le due cose. In realtà si tratta di due secrezioni apparentemente simili ma profondamente diverse. Quindi non allarmatevi inutilmente: il muco è una secrezione che il nostro organismo produce normalmente, ma quando la quantità aumenta, e consistenza e colore cambiano in modo anomalo, si parla di catarro, che è un processo infettivo.

Il catarro può essere più o meno denso e la colorazione può variare a seconda della causa che lo provoca, ad esempio quello dei fumatori generalmente tende ad essere liquido e biancastro, come quello dei pazienti che soffrono d’asma; quello più denso, con tonalità giallo-verdastre, è sintomatico di un’infezione batterica, quello rosso, il più preoccupante, invece indica la presenza di sangue.

Tutti i rimedi per sciogliere il catarro

Nei casi più gravi, quando il catarro crea problemi di respirazione o forti dolori intercostali, bisogna senza dubbio consultare il medico per la terapia antibatterica, che di solito abbina l’antibiotico all’aerosol. In tutti gli altri casi, basta seguire qualche piccola regola e affidarsi ai rimedi naturali per sciogliere completamente il catarro. Vediamo quali sono:

Bevande calde in quantità. Tè, latte, camomilla, possibilmente con aggiunta di miele, o in alternativa tisane e infusi a base di erbe balsamiche, come timo e lavanda, sono l’ideale per alleviare i fastidi provocati dal catarro ma soprattutto per favorirne lo scioglimento.

Suffumigi a base di piante balsamiche, emollienti e decongestionanti, come l’eucalipto, il timo e il pino mugo. E’ consigliato, in questi casi, aggiungere all’acqua bollente anche un cucchiaio di bicarbonato per ottimizzare l’inalazione del vapore.

Alcuni pazienti preferiscono fare l’aerosol con sola soluzione fisiologica, che aiuta molto a depurare e liberare il petto dal catarro. Non aggiungere alcun farmaco se non previo consiglio del medico.

Può rivelarsi efficace anche spalmare sul petto, la sera prima di andare letto, uno strato di crema al timo, che serve a fluidificare il muco ma contemporaneamente scongiura il ristagno nelle vie aeree. Se il soggetto però soffre d’asma meglio chiedere consiglio al medico, perché non sempre i prodotti balsamici e i fluidificanti vanno bene per i pazienti affetti da asma cronica.

Aria fresca e pulita: far cambiare l’aria in casa e in particolare nella stanza del soggetto affetto da catarro per almeno 20 minuti al giorno.

Catarro: le abitudini rischiose

Inalare fumo di sigaretta può solo peggiorare la situazione infiammando ulteriormente i bronchi e alimentando la produzione di catarro. Evitare le temperature troppo rigide e qualunque attività sportiva, anche blanda.

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