14 febbraio 2014 |

Perdite prima del ciclo, cause e rimedi

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A volte, in concomitanza del ciclo mestruale o appena qualche giorno prima, si possono verificare delle perdite di sangue e muco, spesso di colore marrone e che, nella maggior parte dei casi preannunciano l’arrivo delle mestruazioni vere e proprie.

In questo senso, perciò, non c’è nulla di cui preoccuparsi se compaiono delle macchie marroni, perchè, prima che arrivi il sangue vero e proprio, dovuto allo sfaldamento dello strato superficiale dell’endometrio, si possono avere delle perdite.

Quali sono le cause?

Le cause di queste perdite, anche dette spotting premestruale, possono essere di carattere disfunzionale e associabili a un periodo di stress o disturbi dell’alimentazione. Sottoalimentazione, una alimentazione poco variata, carenza di ferro e/o peridi di sovralimentazione possono essere tutte cause importanti di disfunzioni del ciclo mestruale con o senza perdite.

L’uso di contraccettivi è certamente la seconda causa di perdite marroni prima del ciclo. In questi casi può essere necessario modificare il dosaggio ormonale della pillola.
Anche le cisti ovariche, fenomeno largamente diffuso nelle donne e dovuto a un momentaneo rigonfiamento di sangue dei tessuti uterini e vaginali, può provocare un fenomeno di questo tipo.

Problemi associati a un cattivo funzionamento della tiroide e disturbi di tipo ormonale possono portare vari sfasamenti del ciclo tra cui la comparsa delle perdite marroni premestruali.

Tra le altre cause, la piaghetta al collo dell’utero, i fibromi e polipi portano quasi certamente alla comparsa di perdite di sangue prima del ciclo.

Infine, ma non per ultime, ci sono le così dette perdite da impianto che si verificano dopo una decina di giorni dal concepimento e sono causate proprio dall’impianto dell’embrione nell’endometrio. In questo caso, se avete un sospetto di una possibile gravidanza, queste perdite potrebbero essere uno dei sintomi di fecondazione da considerare.

Quali sono i rimedi?

La situazione “macchie premestruali” diventa allarmante solo se si associa ad uno stato di salute compromesso, se ci sono dei fibromi o cisti da tenere sotto controllo e se si presentano per più mesi consecutivi.

Al verificarsi di ciò è bene rivolgersi al ginecologo e fare degli esami più approfonditi.

A parte il ginecologo, se si presentano disturbi associati come periodi di inappetenza, aumento improvviso del peso, mestruazioni molto irregolari, debolezza, ansia o panico, può essere necessario recarsi da un endocrinologo e da un alimentarista.

L’iter ideale è: parlare con il proprio medico di fiducia; fare un’anamnesi e un quadro completo dello stato generale di salute; escludere cause di natura organica e patologica; consultare specialisti in base alle cause probabili del disturbo.

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