24 settembre 2018 |

Reset, come funziona la app che cura le dipendenze

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Come funziona Reset, la app che cura le dipendenze? Esiste un’applicazione per tutto e ora ne esiste una anche per curare i “disturbi da uso di sostanze”, ad esempio la dipendenza da alcol o droghe. Insomma, la tecnologia oggi può fare anche questo. Ma perchè questa applicazione potrebbe aiutare coloro che sono affetti da dipendenze e come?

Come funziona l’app Reset?

Come funziona la nuova app Reset? Si tratta di un’applicazione studiata per seguire il dipendente da sostanze passo dopo passo. Con questo strumento mobile e sempre a portata di mano, infatti, il paziente affetto da dipendenza da droga oppure da alcol può comunicare il proprio stato d’animo e ricevere istruzioni sul comportamento da assumere. Il medico può visualizzare continuamente lo stato di salute del paziente e la stessa app suggerisce come comportarsi in caso di emozioni negative che possono indurre all’assunzione delle sostanze che creano la dipendenza.


L’applicazione è stata anche approvata dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo Usa che regolamenta farmaci e prodotti alimentari, dopo che la stessa è stata studiata ottenendo risultati soddisfacenti in uno studio condotto su un campione di più di 500 partecipanti.

Efficacia della app Reset

La app Reset per combattere la dipendenza da sostanze è stata testata in uno studio condotto per 12 settimane su ben 507 soggetti affetti da dipendenza da sostanze. Ebbene, una parte dei partecipanti alla ricerca riceveva assistenza diretta, mentre un’altra parte attraverso questa applicazione “a distanza”. Si è osservato che proprio in quest’ultimo gruppo risultava più alta l’astensione dalla sostanza alla base della dipendenza.

Questa terapia digitalizzata, ovviamente, era associata a quella classica di tipo ambulatoriale, ma con questa combinazione i risultati erano di gran lunga superiori e più duraturi nel tempo. Ed infatti si è osservato che, tra la nona e la dodicesima settimana, la percentuale di coloro che avevano utilizzato anche la app e che erano riusciti a non assumere le sostanze (alcol o droga) per tutto il periodo era pari al 58.1%, circa doppia rispetto a quella dell’altro gruppo, pari al 29.8%.

Insomma, un risultato più che soddisfacente, che conferma un trend in crescita, cioè l’utilizzo della medicina basata sul digitale che sfrutta software ed altre tecnologie per fornire trattamenti terapeutici. Basti ricordare che solo poco tempo fa è stata messa a punto la “pillola digitale”, approvata anch’essa dalla Fda, chiamata Abilify MyCite, una pillola dotata di un piccolo sensore interno che avvisa il medico quando la si assume.

Prescrizione medica per Reset

Approvata anche dalla Food and Drug Administration, l’ente governativo Usa che regolamenta farmaci e prodotti alimentari, ma non ancora disponibile sul mercato, questa app una volta resa disponibile dovrà essere utilizzata previo consulto medico e dietro prescrizione medica. Reset, infatti, rientra fra le “prescription digital therapeutics”, cioè quelle terapie digitali, in particolare le app mediche, che devono essere prescritte dal medico per poter essere adeguatamente utilizzate. Il tutto, ovviamente, dovrà essere aggiunto alle terapie tradizionali svolte in ambulatorio o nello studio del medico.

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Carmela Giglio

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