La Nazionale Femminile sogna il Mondiale, ancora una volta, mentre i maschi…

di Redazione
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L’Italia femminile guarda al futuro con un obiettivo preciso: conquistare un posto ai Mondiali di Brasile 2027 e consolidare la crescita di un movimento che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama calcistico internazionale. La nazionale guidata da Andrea Soncin si presenta alle qualificazioni con ambizioni concrete e con la consapevolezza di rappresentare oggi una delle principali speranze del calcio italiano.

Mentre l’attenzione internazionale è ancora tutta focalizzata sui prossimi Mondiali maschili in America, Messico e Canada, che secondo le quote vincente mondiale 2026 comparate da Superscommesse vedono la Spagna favorita, seguita da Inghilterra e Argentina, ai tifosi italiani non resterà che sperare ancora una volta nella nazionale femminile per sostenere la maglia azzurra in un torneo così importante.

Il motivo è evidente. Dopo il fallimento della Nazionale maschile, esclusa dalla Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva, le Azzurre sono diventate il volto più credibile del calcio italiano sulla scena internazionale, grazie a risultati in costante crescita e a una continuità che il movimento maschile non riesce più a garantire.

Il percorso verso Brasile 2027: come funzionano le qualificazioni

Le qualificazioni europee ai Mondiali femminili del 2027 adottano un format innovativo che riprende la struttura della UEFA Women’s Nations League. Le nazionali europee sono state suddivise in tre Leghe – A, B e C – sulla base dei risultati ottenuti nelle precedenti competizioni continentali. All’interno di ogni Lega sono stati creati diversi gironi che si disputano con formula di andata e ritorno.

L’Italia, anche grazie al buon risultato ottenuto negli europei del 2022, è stata inserita nella Lega A, il livello più alto della competizione, nel Gruppo A1 insieme a Danimarca, Svezia e Serbia. Si tratta di uno dei raggruppamenti più equilibrati dell’intero torneo, con avversarie che vantano una lunga tradizione nel calcio femminile europeo.

Il regolamento prevede che le vincitrici dei quattro gironi della Lega A ottengano direttamente la qualificazione ai Mondiali brasiliani. Le altre squadre della Lega A accederanno invece agli spareggi, insieme alle migliori formazioni provenienti dalle Leghe B e C, per contendersi gli ulteriori posti disponibili per l’Europa.

Per le Azzurre, quindi, ogni partita avrà un peso enorme. Chiudere al primo posto significherebbe evitare il percorso più lungo e insidioso degli spareggi e conquistare immediatamente il pass per il Brasile.

Dalla crisi degli uomini alla rinascita delle donne

Il confronto con la Nazionale maschile è inevitabile. Nel marzo 2026 l’Italia ha mancato la qualificazione alla Coppa del Mondo per la terza edizione consecutiva, dopo le esclusioni già registrate nel 2018 e nel 2022. Il ko nello spareggio contro la Bosnia-Erzegovina ha certificato una delle fasi più difficili nella storia del calcio azzurro.

Per un Paese che vanta quattro titoli mondiali, l’assenza da tre edizioni consecutive rappresenta un evento senza precedenti. La mancata partecipazione a Stati Uniti, Messico e Canada 2026 ha ulteriormente alimentato il dibattito sullo stato di salute del movimento maschile e sulla necessità di una profonda riforma del sistema calcistico nazionale.

In questo contesto, la Nazionale femminile è diventata progressivamente il principale motivo d’orgoglio per i tifosi italiani. Le Azzurre hanno costruito un percorso credibile, caratterizzato da risultati sempre più competitivi e da una crescita tecnica che ha permesso all’Italia di tornare stabilmente tra le protagoniste del calcio femminile europeo.

Mentre gli uomini continuano a fare i conti con una crisi che sembra non trovare soluzione, le ragazze di Soncin rappresentano oggi la faccia più dinamica e promettente del calcio italiano.

Un possibile record storico per le Azzurre

La qualificazione a Brasile 2027 avrebbe un valore che andrebbe ben oltre la semplice partecipazione al torneo.

L’Italia femminile arriva infatti da due qualificazioni consecutive ai Mondiali, ottenute per le edizioni di Francia 2019 e Australia-Nuova Zelanda 2023. Il torneo francese segnò il ritorno delle Azzurre sulla scena mondiale dopo vent’anni di assenza, mentre nel 2023 la squadra è riuscita a confermare la propria presenza tra le migliori nazionali del pianeta.

L’eventuale approdo in Brasile consentirebbe quindi all’Italia femminile di raggiungere per la prima volta nella sua storia tre qualificazioni mondiali consecutive, un traguardo mai centrato in precedenza dal movimento femminile azzurro.

Le basi per riuscirci ci sono. La rosa può contare sull’esperienza internazionale di giocatrici affermate come Lisa Boattin, Cristiana Girelli, Elena Linari e Arianna Caruso, affiancate da una nuova generazione di talenti che sta trovando sempre più spazio sia in Serie A sia nelle competizioni europee. Il percorso nelle ultime stagioni ha evidenziato una squadra più matura, organizzata e competitiva rispetto al passato, capace di affrontare avversarie di alto livello senza complessi di inferiorità.

Per questo motivo la corsa verso Brasile 2027 rappresenta molto più di una semplice qualificazione. È l’occasione per certificare definitivamente la crescita del calcio femminile italiano e per regalare ai tifosi una continuità internazionale che, almeno per il momento, la Nazionale maschile non è più in grado di garantire.

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