Se fa molto caldo dovresti fare attenzione anche al caffè: ecco cosa succede al corpo

di Redazione
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Le temperature elevate mettono ogni anno l’organismo sotto pressione e il rischio non riguarda soltanto l’esposizione diretta al sole. Durante le ondate di calore, infatti, anche alcune abitudini quotidiane apparentemente innocue possono contribuire a peggiorare la risposta del corpo alle alte temperature.

Tra queste c’è il consumo di caffè, una delle bevande più diffuse nelle giornate di lavoro ma che, in condizioni di caldo intenso, può favorire una più rapida perdita di liquidi.

Il caldo estremo rappresenta un pericolo reale per la salute e non deve mai essere sottovalutato.

Chiunque può essere vulnerabile, ma alcune categorie risultano particolarmente esposte.

Tra i soggetti più a rischio rientrano:

  • sportivi
  • lavoratori che operano all’aperto
  • neonati
  • anziani, nei quali il senso della sete spesso arriva in ritardo rispetto ai reali bisogni del corpo

Quando il corpo non riesce più a raffreddarsi iniziano i primi segnali di allarme

L’organismo mantiene normalmente una temperatura interna stabile.

Quando il calore esterno diventa eccessivo e il corpo non riesce più a compensare adeguatamente, iniziano ad apparire alcuni sintomi che non devono essere ignorati.

I principali campanelli d’allarme sono:

  • stanchezza insolita
  • crampi muscolari
  • vertigini
  • mal di testa
  • intensa sensazione di sete

Se questi segnali non vengono riconosciuti in tempo, la situazione può evolvere rapidamente verso un Colpo di calore.

Si tratta di una vera emergenza medica che richiede intervento immediato.

Perché il caffè dovrebbe essere limitato quando fa molto caldo

Tra le regole più importanti per prevenire i problemi legati alle alte temperature, una delle più sottovalutate riguarda proprio le bevande che scegliamo durante la giornata.

In presenza di caldo intenso è consigliabile “limitare il caffè o il tè ed evitare l’alcol”, perché queste bevande “favoriscono la disidratazione”.

Il motivo è legato principalmente alla caffeina.

La caffeina possiede proprietà diuretiche.

Questo significa che stimola i reni a produrre una quantità di urina superiore al normale.

La conseguenza è semplice: il corpo elimina più acqua rispetto a quella che viene introdotta bevendo la tazza di caffè.

Il caldo fa già perdere molti liquidi e il caffè accelera ulteriormente il processo

Quando le temperature aumentano, il corpo attiva naturalmente la sudorazione per raffreddarsi.

Attraverso il sudore perdiamo grandi quantità di acqua.

Se contemporaneamente si assumono bevande che aumentano l’attività dei reni, il processo di perdita dei liquidi accelera ulteriormente.

Questo provoca un aumento rapido del rischio di Disidratazione.

Non riguarda soltanto il caffè.

Tutte le bevande ricche di caffeina dovrebbero essere limitate nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.

Tra queste:

  • cola
  • energy drink
  • altre bevande ad alto contenuto di caffeina

Come mantenere una corretta idratazione durante il caldo intenso

Il caldo intenso produce effetti immediati sull’organismo a qualsiasi età.

La disidratazione può comparire molto rapidamente.

I primi segnali che il corpo invia sono spesso facilmente riconoscibili.

Tra i sintomi iniziali troviamo:

  • sete intensa
  • labbra secche
  • affaticamento anomalo

Se non si interviene rapidamente possono comparire sintomi più importanti.

Tra questi:

  • mal di testa
  • vertigini
  • disorientamento
  • sguardo spento
  • riduzione della quantità di urina
  • alterazioni dello stato di coscienza

Le regole da seguire per evitare la disidratazione

Per proteggere l’organismo durante le giornate più calde bisogna bere regolarmente senza aspettare di avere sete.

Tra i comportamenti più utili da seguire ci sono:

  • bere almeno tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno
  • aumentare l’apporto di circa mezzo litro per ogni grado di temperatura corporea in più
  • preferire succhi di frutta senza zuccheri aggiunti
  • scegliere alimenti naturalmente ricchi di acqua come melone, anguria, cetriolo e yogurt
  • evitare alcolici, bibite gassate e bevande ghiacciate che possono alterare la percezione della sete
  • offrire frequentemente da bere alle persone fragili o dipendenti senza attendere che lo richiedano

Attenzione anche ai farmaci durante le giornate di caldo intenso

Esiste un altro elemento spesso sottovalutato.

Alcuni medicinali possono aggravare gli effetti delle alte temperature oppure ridurre la propria efficacia durante i periodi di caldo estremo.

Particolare attenzione deve essere riservata a:

  • diuretici
  • farmaci antinfiammatori
  • beta bloccanti
  • antidepressivi

La raccomandazione resta molto chiara.

Non bisogna mai modificare autonomamente una terapia farmacologica.

In presenza di dubbi è sempre necessario confrontarsi con il proprio medico oppure con il farmacista.

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