04 luglio 2016 |

Perdite gialle, perchè succede e quando bisogna preoccuparsi

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Perdite gialle: perché succede e quando bisogna preoccuparsi ed è il caso di contattare il medico.

Le perdite gialle non sono normali, specialmente quando si presentano con una certa frequenza e a intervalli costanti, sono quasi sempre infatti il sintomo di un’infezione vaginale in corso. Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle perdite gialle, sulle cause e sui rimedi per prevenirle.

Come capire se si tratta di perdite fisiologiche

Prima di tutto è importante capire se le perdite sono di natura fisiologica oppure no. Le perdite bianche, come detto in altri casi, sono molto spesso fisiologiche: il problema subentra quando il loro colorito tende a scurirsi e a presentarsi giallino oppure quando la loro consistenza ricorda quella della ricotta (candidosi).
In questo caso si tratta di un problema che non ha più nulla a che fare con l’ovulazione ed è il caso di rivolgersi al medico o al ginecologo per fare dei test.
È anche vero che a volte le perdite gialle sono asintomatiche, per cui spesso non destano grande preoccupazione. In molti altri casi però, possono presentarsi con sintomi come prurito, bruciore e cattivo odore. In tal caso è meglio non trascurare il problema e rivolgersi quanto prima al medico, così da poter capire la natura del problema e porvi rimedio prima che peggiori.

Cause delle perdite gialle

Le cause delle perdite gialle possono essere diverse, ma sono comunque un sintomo che ci avvisa che qualcosa non funziona come dovrebbe. Possono presentarsi anche in fase ovulatoria o all’inizio di una gravidanza, ma senza altri sintomi che possano far pensare a un’infezione: in tal caso potrebbero essere perdite del tutto fisiologiche. Potrebbe anche trattarsi una vaginosi batterica, che non è nulla di grave, ma è sempre meglio consultare il medico per evitare che il problema si aggravi e con esso anche i fastidi associati.

Le perdite gialle possono essere connesse a infiammazioni e infezione della cervice uterina o a malattie sessualmente trasmissibili. Infatti, tra le infezioni che vengono individuate più frequentemente in associazione con le perdite gialle, vi sono il Trichomonas, la Neisseria Gonorrhoeae, la Clamydia, considerate tutte malattie a trasmissione sessuale.

Le perdite vaginali giallo-verdastre possono essere causate anche dalla presenza di un “corpo estraneo”, come la spirale contraccettiva o, nel caso di donne più anziane, il pessario vaginale per il trattamento del prolasso. In questo caso non è insolito che le perdite siano accompagnate da cattivo odore. Che fare in questo caso? Utilizzare disinfettanti locali e ciclici può aiutare a prevenire la proliferazione dei germi che causano queste perdite maleodoranti.

Quando rivolgersi al medico

Avere perdite gialle prima del ciclo non è raro e normalmente non devono destare preoccupazione. È bene rivolgersi al medico però nel caso in cui le perdite giallastre non dipendano né dall’arrivo del ciclo né dall’ovulazione, specialmente se sono associate a fastidi come prurito, bruciore, dolore durante i rapporti sessuali o altri disturbi insoliti.
Come dicevamo, può capitare che le perdite gialle si presentino senza altri sintomi, ma anche in questo caso, se la situazione di protrae per lungo tempo, è bene chiedere il parere di un ginecologo per escludere qualsiasi infezione.
Non vanno in generale sottovalutate le perdite che hanno un odore forte o un aspetto schiumoso. In questi casi il ginecologo vi sottoporrà a un tampone vaginale per risalire all’infezione specifica e somministrarvi una cura adatta.

Perdite gialle in gravidanza

Durante i primi mesi di gravidanza è del tutto normale avere delle perdite, hanno però una consistenza acquosa e non emettono alcun tipo di odore.
Avere delle perdite gialle in gravidanza, soprattutto se accompagnate da fastidi come bruciore, prurito e rossore, non è normale e la cosa migliore da fare è chiedere consiglio al medico per esser certe che tutto sia nella norma.

Perdite vaginali, come  gestirle e prevenirle

Per gestire le perdite vaginali basterebbe semplicemente seguire qualche piccola regola che non soltanto ci aiuterà nel percorso di guarigione, nel caso in cui siano legate a un’infezione o a un’infiammazione, ma anche nella prevenzione. Attenzione soprattutto alle piccole ma inconsapevoli cattive abitudini.

  • Evitare di usare salvaslip, meglio cambiare gli slip più spesso.
  • La biancheria intima deve essere in cotone, possibilmente bianca.
  • Curare meticolosamente l’igiene intima utilizzando saponi neutri adatti alle zone delicate.
  • Evitare rapporti sessuali non protetti.

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