Laura Pausini non canta Bella Ciao in TV: “troppo politica”

di Manuela Zanni


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Nelle ultime ore si è accesa una polemica che ha diviso il web. La questione riguarda il comportamento di Laura Pausini che, ospite nel programma tv spagnolo ‘El Hormiguero’,  si è  rifiutata di intonare ‘Bella ciao’, molto nota in Spagna anche per la serie tv ‘La Casa di Carta’, spiegando di non voler cantare  perché la definisce una canzone “troppo  politica”.

Cosa è successo

Le immagini parlano chiaro. Nel video, infatti,  si vede Laura Pausini con gli altri protagonisti dello show mentre prova a cantare con loro ‘Cuore matto’. Quando i suoi colleghi spagnoli iniziano a intonare Bella ciao‘, lei li blocca immediatamente spiegando di non voler cantare canzoni politiche, “e questa è una canzone molto politica”.

Laura Pausini

Laura Pausini

I commenti sul web

Centinaia i commenti sulla pagina Facebook dell’artista, la maggioranza di critica per il rifiuto. “Bella ciao è un inno contro le tirannie, quale politica?”, scrive un utente. Un altro rincara: “Bella ciao non è un canto politico! È un canto di libertà, o dovresti tornare alle elementari oppure sei anche tu dalla parte dei fascistelli. È un canto di liberazione dalla guerra e dai nazifascisti, non capisco perché non si debba esser d’accordo con i contenuti di questo canto”. Ma ci sono anche commenti di sostegno alla cantante: “Ammiro la sua scelta di non fare politica come fanno tanti suoi colleghi, ma di rimanere fedele al suo ruolo di artista pura”, scrive una fan. “Da oggi l’ammiro come non ho mai fatto prima… ha scelto di essere libera di scegliere”, commenta un altro.

La replica di Laura Pausini alla polemica social

Accortasi del clamore suscitato con il suo rifiuto ad intonare la canzone, Laura Pausini è tornata su Twitter per spiegare il suo punto di vista  in difesa della sua scelta. “Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni.
Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventate ciò che non sono” ha detto la cantante.

Laura Pausini

Laura Pausini

A chi si rivolge la canzone “Bella Ciao”

Dopo Volare di Modugno  ( o forse anche di più) Bella Ciao è probabilmente la canzone italiana più famosa al mondo perché negli anni è diventata la canzone simbolo della Resistenza ad ogni oppressione. Si tratta di un canto popolare italiano associato alla Resistenza partigiana della seconda guerra mondiale, secondo lo storico Cesare Bermani “era cantata dalla Brigata Maiella che operava in Abruzzo. Nel giugno del 1944 il canto risuonava anche in Emilia, al Nord è arrivata tardi, negli ultimi mesi prima della Liberazione” per poi arrivare in tutto il mondo. Ha cominciato a diffondersi soltanto dopo il Festival di Spoleto del 1964. In realtà anche la stessa Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) la riconosce solo in parte perché fu scarsamente utilizzata nel periodo della dittatura nazifascista e finì per identificare le idee dei partigiani solo a guerra finita, circa vent’anni dopo.

Le origini della canzone

Non esistono prove documentali dell’esistenza del canto popolare fino agli anni cinquanta. All’inizio si pensava che le origini di Bella Ciao fossero riconducibili a un canto delle mondine che lo storico Bermani reputa invece posteriore, che sarebbe stata composta dopo la guerra dal mondino Vasco Scansani di Gualtieri. Il testo del loro canto è simile ma il loro “Bella Ciao” si riferisce alla giovinezza che sfiorisce stando dietro a un lavoro così logorante. Esiste anche  un’altra versione sulle origini incerte che la riconduce ad  una melodia ebrea, registrata da un fisarmonicista di origini ucraine, Mishka Ziganoff nel 1919 a New York.

Bella ciao

Bella ciao

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Il testo della canzone

“Una mattina mi son svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi sono alzato e ho trovato l’invasor.
O partigiano portami via, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via che mi sento di morir”

Il significato della canzone

Probabilmente tutto il significato di questo canto sta nella parola “invasore“. Nel testo un uomo chiede di essere salvato da un invasore e col tempo questa parola ha assunto connotazioni diverse. Prima gli invasori erano i nazifascisti e i partigiani i salvatori. Poi, dopo la grande diffusione di massa durante le manifestazioni operaie e studentesche del Sessantotto, quando c’era un tema che riguardasse oppressori e oppressi, si cantava Bella Ciao. E’ una canzone che unisce, che si canta in coro e che ha avuto anche un significato storico-sociale a livello mondiale, comparendo in diversi momenti della storia politica di paesi diversi dall’Italia: dalla Rivoluzione cubana alla guerra in Vietnam. E’ una bandiera ed è del popolo.

LEGGI ANCHE: Laura Pausini, età, vita privata, carriera

 

 

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