La ginnastica per neonati? Meglio attendere l’età giusta!

di francesca


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Fare eseguire al bambino, cose inutili ma di moda, per lo zelo dettato dal voler a tutti i costi essere una madre perfetta come per esempio la ginnastica del lattante, la cosiddetta ginnastica passiva praticata nell’intento di abituarlo all’attività fisica e nella convinzione di irrobustirgli i muscoli, è sbagliato.

Questa attività è inutile dal punto di vista del miglioramento della struttura fisica e, qualche volta, se maldestramente eseguita, può anche essere poco piacevole per il bambino.

Può essere utile sotto il profilo  psicologico perché può rappresentare un momento di comunicazione e di gratificazione per il bambino, ma solo se sono i genitori a praticarla con lui.

Ritengo la ginnastica passiva del lattante, come tante altre pratiche che vengono suggerite per i lattanti, un eccesso di immotivato perfezionismo verso il benessere del bambino, sotto sotto alimentato da un desiderio di iperprotezione, che non condivido!

Quando affermo queste cose mi assale il dubbio di essere troppo severo e non obbiettivo nel giudicare certi comportamenti dei genitori. Poi però ricordo che, a volte, questi stessi genitori, così attenti a praticare questa precoce ed essenzialmente inutile attività fisica, diventano poi dei nemici dello sport accampando una serie di luoghi comuni quali:

  • “Facendo sport i bambini sudano e quindi prendono più facilmente raffreddori, tossi, tonsilliti ecc.”
  • “Non mando il bambino a nuoto perché… si bagna i capelli!”
  • “Non lo lascio giocare a calcio perché può farsi male”.
  • “Non lo mando a sciare perché fa troppo freddo”.
  • “Non gli faccio fare sport durante l’anno scolastico perché si stanca già molto con lo studio!”

Il dovere del pediatra è quello di sfatare questi luoghi comuni che in realtà sono il risultato di cattive abitudini familiari, di una scarsa cultura sanitaria ma soprattutto di un eccesso di protezionismo materno. Purtroppo però, qualche volta, sono i medici stessi che le assecondano.

Lo sport è la prevenzione naturale contro le malattie

A molti bambini viene negata la possibilità di praticare nuoto perché in inverno hanno la tosse, il raffreddore, il mal d’orecchio. Non è certo il nuoto (quindi la piscina, i capelli bagnati ecc.) la causa dei vari raffreddori e tossi e mal d’orecchio. Il bambino li avrebbe lo stesso anche senza il nuoto come ho spiegato, parlando di socializzazione immunologica.

Anzi l’attività sportiva in genere migliora questi disturbi. Diventa difficile dimostrarlo in quanto questi bimbi vengono subito messi sotto la campana, chiusi in casa senza la possibilità di una controprova se non che, nonostante questi provvedimenti…continuano ad avere la tosse e il raffreddore ed il mal d’orecchio!

La paura dei traumi: un altro nemico dello sport

Indubbiamente un bambino o una bambina che praticano sport sono più soggetti a traumatismi, rispetto a quelli che stanno sempre in casa su un divano davanti al televisore (ma rischiano l’obesità che è un male peggiore).

Per contro, è probabile che uno sportivo o una sportiva, con fisico allenato e con muscoli forti e scattanti, sia in grado di difendersi meglio e più prontamente da incidenti fortuiti e imprevedibili che possono capitare, per esempio scivolare sul ghiaccio o inciampare nelle scale senza cadere pesantemente e procurarsi gravi danni.

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